Pina Teresi, una selezione di poemi

 

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dimenticare
in mezzo ai papaveri
di essere soli

solitudine –
conoscere il silenzio
di un nido vuoto

zagara in fiore :
diventare un tutt’uno
col suo odore

 

Susino in fiore
Persino le radici
cercano il cielo

 

Pina Teresi

Corrado Aiello

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Duemilaventi:
all’improvviso sento
il grido della Terra

*

 

strade deserte –
cadono molti petali
da un alberello ignoto

*

 

è pandemia!
l’allarme non allarma
il ragno sulla tela

*

 

(tre katauta sui tempi che impazzano)

*

Corrado Aiello 

 

[Kurokumo e il ragno gigante, Tsukioka Yoshitoshi (ukiyo-e, 1867)]

Eufemia Griffo, Failed Haiku June 2020

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self-isolation
the same loneliness
behind the masks

monastery isolation
the echo of mantras
carried by the wind

ceasefire
the distant echo
of a lullaby

 

auto-isolamento
dietro le maschere
la stessa solitudine

monastery isolation
the echo of mantras
carried by the wind

cessate il fuoco
l’eco distante
di una ninna nanna

Eufemia Griffo

Benedetta Cardone

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dov’è andato
il freddo delle mani –
dove un brivido?

Benedetta Cardone

Anna Maria Domburg – Sancristoforo, una selezione di poemi

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bianco soffione
volano i desideri
lievi nel vento

 

white dandelion
wishes flying
light in the wind

 

secret garden
the heart
a cactus flower

 

giardino segreto
il cuore
un fiore di cactus

 

pioggia di giugno –
volo d’una farfalla
persa per strada

 

june rain –
the flight of a butterfly
lost on the road

 

tace il mattino
l’odore della pioggia
nel primo caffè

 

silent morning
the smell of rain
in the first coffee

 

Anna Maria Domburg – Sancristoforo

Lucia Cardillo, una selezione di poemi

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l’abbraccio stretto
del convolvolo bianco …
antica lapide

 

the tight hug
of white bindweed …
old tombstone

 

ultimo fremito
per poi volare via …
petali rossi

 

last thrill
and then fly away …
red petals

 

cambio di vento …
l’inchino all’unisono
dei fili d’erba

 

wind change …
bowing in unison
of grass blades

 

i biancospini …
il sorriso giovane
di mia madre

 

hawthorns …
my mother’s
young smile

 

iris azzurri …
scorrono le stagioni
con il torrente

 

blue irises …
seasons flow
with the stream

 

Lucia Cardillo

Ilde Giacinti, una selezione di poemi

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luna crescente –
il canto a intermittenza
del primo grillo

 

vento dal mare –
la voce dell’estate
che si avvicina

 

tempo di rose –
quel senso di libertà
ad ogni passo

 

leggera brezza –
si scioglie lo zucchero
nel thè alla violetta

 

fior di lavanda –
nostalgico profumo
di tante estati

 

ora che è giugno –
sembra più intenso il blu
dei fiordalisi

 

tutta la grazia
di una peonia rosa –
in un bicchiere

 

Ilde Giacinti

Carmela Marino, una selezione di poemi

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di una rosa
non poter raccontare
il suo odore

 

rosa sbocciata
il volo di un insetto
cambia il silenzio

 

un cri crescente-
fissi su una rosa
gli occhi di nonno

 

bocciolo di rosa…
un ricordo non trova
via d’uscita

 

Dov’è quel tempo?
Sbriciolando i petali
di una rosa

 

rosa d’inverno
le medicine scadute
nel cassetto

*

Carmela Marino

Lucia Viola, “Diciotto haiku per Alice”. E book collection

Per scaricare l’e book cliccare sulla copertina o il link sotto l’immagine:

cover definitiva

https://drive.google.com/file/d/1i3C6uthVTtR2TJIswSnYdFp9k13cP_c4/view?usp=sharing

Potete leggere l’e book anche in versione libro, clicca qua

 

Rosa Maria Di Salvatore

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parole nuove
che odorano di vento…
sbocciano rose

 

new words
smell of wind…
roses blooming

 

Rosa Maria Di Salvatore

Matilde Cherchi – Una selezione di poemi

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Orfano il vento
I fiori del ciliegio
persi nell’acqua

 

Isolamento
Mi manca il profumo
di quelle rose

 

La protezione
I miei gerani nuovi
scoprono il vento

 

La pandemia
nel patio della scuola
solo cornacchie

 

Il primo maggio
La prima margherita
col sole dentro

 

Matilde Cherchi

Betty Castagnoli – Una selezione di poemi

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Pioggia d’inverno
L’attesa in ogni goccia
sopra l’ombrello

*

Così un padre
La burrasca d’inverno
tra chemio e chemio

*

Fiori di Giuda
Soli vanno nel vento
senza un addio

*

piove sul glicine
vedi? l’onda del mare
ancora alle mani

*

Into the eyes
of a squirrel
… for a moment

(Pubblicato in The Haiku Foundation il 26 feb. 2020)

 

Betty Castagnoli

Daniela Misso Selected poems

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rosy clouds
drifting to the horizon …
soap bubbles

 

nuvole rosa
alla deriva verso l’orizzonte …
bolle di sapone

Stardust March 2020 issue 39

***

rain and rice –
a falling symphony
on bride day

 

pioggia e riso
sinfonia che cade
giorno di sposa

Failed Haiku a Journal of English Senryu Issue 51

 

Daniela Misso

Matilde Cherchi

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Un uccellino
La prodigiosa forza
di un filo d’erba

 

Begonia bianca
Si lega a un sogno
la leggerezza

 

Matilde Cherchi

Ilde Giacinti

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i vetri chiusi –
un glicine profuma
mosso dal vento

 

e mentre piove –
sulla terra e sul mare
solo rumore d’acqua

 

è quasi sera –
e il vento soffia appena
sopra ogni cosa

 

aprile in casa –
qualcosa sta fiorendo
e accorgersene

 

Ilde Giacinti

Antonio Mangiameli

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Sarajevo-
sui marmi a terra
le stesse date

un marmo bianco-
sulla crosta di polvere
un crisantemo

un uomo solo –
a terra il bastone
e un crisantemo

 

Antonio Mangiameli

Corrado Aiello, Mainichi Apr. 21, 2020

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tulips…
this scent inside
their stems

(Corrado Aiello, The Mainichi – April 21, 2020)

 

tulips…
this scent inside
their stem

(author’s original version)

 

Corrado Aiello

Cinzia Pitingaro

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Gli spazi bianchi
tra tante cose scritte
L’ultimo sole

Lago increspato
Si sbriciola nell’acqua
anche la luna

 

 Cinzia Pitingaro

Daniela Misso, selected poems

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bee with pollen …
fresh orange juice
on the verandah

ape con polline …
succo d’arancia fresco
sulla veranda

FemkuMag March #22 issue

*

blue …
deep silence
in me

blu…
silenzio profondo
in me

Haiku Dialogue Haiku Prism – Blue 15/04/20

*

moonlight dusk —
fragrance of plum blossoms
in the notebook

chiaro di luna —
fragranza di fiori di pruno
nel taccuino

The Asahi Shimbun Asahi Haikuist Network

David McMurray March 6, 2020

 

Daniela Misso

Ripples of Air: Poems of Healing, il nuovo libro di Charlotte Digregorio – Ripples of Air: Poems of Healing, a new book by Charlotte Digregorio.

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Charlotte Digregorio ha appena pubblicato un libro particolarmente attuale, Ripples of Air: Poems of Healing. La poesia ci guarisce dalle difficoltà, dal dolore, dalla perdita, dal dolore, dalla malattia, dalle relazioni interrotte e dalla morte delle persone a noi vicine. Il libro è una buona terapia sia per i poeti che per i non poeti. Sono incluse poesie di gioia e umorismo, mentre Digregorio pratica accettazione, gratitudine per la vita e armonia con il mondo che la circonda.
Progettato artisticamente e rilegato con adesivi, questo libro ha 236 pagine con centinaia di poesie di quattordici forme poetiche tra cui centinaia di haiku / altre forme giapponesi. Non è solo una raccolta di premiate poesie di Digregorio, ma un libro di consultazione con saggi, passaggi in prosa e appendici esaustivi, che ispira poeti e non poeti a scrivere e pubblicizzare il loro lavoro. Il libro contiene trecento poesie ed è  diviso in dodici sezioni a tema tra cui: nostalgia, pace, solitudine, creature, persone e le stagioni che ispireranno le persone a scrivere, dando loro idee su cosa scrivere come esercizio di guarigione.
C’è una bibliografia completa delle raccolte di poesie curative che include molti libri di haiku; elenchi multipli di pubblicazioni che pubblicano poesie; idee per supporti di stampa / trasmissione che presentano poeti; e idee su associazioni, organizzazioni e imprese che promuovono i poeti attraverso premi, interviste, letture, conferenze / impegni di workshop e mostre del loro lavoro. I poeti impareranno come pubblicizzare i loro eventi. Il libro contiene pagine Sommario / Indice.

Sul blog di Digregorio su www.charlottedigregorio.wordpress.com 

compare ogni giorno un haiku nella rubrica The Daily Haiku.

Una selezione dei poemi di Charlotte:

moonlit sky . . .
following his footprints
in sand

cielo illuminato dalla luna. . .
seguendo le sue impronte
nella sabbia

one visit
in twenty years . . .
one time left to see her

una visita
tra vent’anni. . .
una volta rimasta per vederla

after his death . . .
finding old slippers
under the bed

dopo la sua morte . . .
trovare vecchie pantofole
sotto il letto

our dog’s death . . .
her leash hangs next to
the children’s coats

la morte del nostro cane. . .
il suo guinzaglio è appeso accanto
ai cappotti dei bambini

aging . . .
getting the freckles
i wanted in childhood

invecchiamento . . .
ottenendo le lentiggini
che volevo nell’infanzia

on a train
to my childhood home
following the moon

su un treno
per la mia casa d’infanzia
seguendo la luna

after the opera . . .
listening to
the downpour

dopo l’opera. . .
ascoltando
l’acquazzone

English version

Charlotte Digregorio has just published an especially timely book, Ripples of Air: Poems of Healing. Poetry heals us from hardships, pain, loss, sorrow, illness, broken relationships, and the death of people close to us. The book is good therapy for poets and non-poets alike. Included are poems of joy and humor, as Digregorio practices acceptance, gratitude for life, and harmony with the world around her.
Artistically-designed and adhesive bound, this book has 236 pages with hundreds of poems of fourteen poetic forms including hundreds of haiku/other Japanese forms. It isn’t just a collection of Digregorio’s award-winning poems, but a reference book with essays, prose passages, and exhaustive Appendices, inspiring poets and non-poets to write and publicize their work. In this book there are three hundred poems in the book, It’s divided into 12 themed sections including: Nostalgia, Peace, Solitude, Creatures, People, and the Seasons that will inspire people to write, giving them ideas on what to write about as a healing exercise.
There’s a comprehensive bibliography of healing poetry collections including many haiku books; multiple lists of publications that publish poetry; ideas for print/broadcast media that feature poets; and ideas on associations, organizations and businesses that promote poets through awards, interviews, readings, speaking/workshop engagements, and exhibits of their work. Poets will learn how to publicize their events. The book contains Contents/Index pages.

Digregorio blogs at www.charlottedigregorio.wordpress.com
and features The Daily Haiku.

moonlit sky . . .
following his footprints
in sand

one visit
in twenty years . . .
one time left to see her

after his death . . .
finding old slippers
under the bed

our dog’s death . . .
her leash hangs next to
the children’s coats

aging . . .
getting the freckles
i wanted in childhood

on a train
to my childhood home
following the moon

after the opera . . .
listening to
the downpour

*

Intervista ad Antonio Sacco

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1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Mi chiamo Antonio Sacco, vivo e compongo versi nel Parco Nazionale del Cilento in provincia di Salerno. Ho 35 anni e da otto anni compongo poesie in versi liberi e haiku. Non gestisco nessun blog, ma dirigo la rubrica dedicata alla poesia haiku chiamata “Echi da Shikishima” nell’ambito della rivista letteraria “Poesia del Nostro Tempo” (www.poesiadelnostrotempo.it), in più gestisco la pagina Facebook “In ogni uomo uno haiku”.

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Per quanto riguarda la poesia in versi liberi, ho iniziato a comporre liriche a seguito di un grave trauma emotivo, cercando in essa una consolazione e un porto sicuro nel quale rifugiarmi in quei giorni così difficili. Il potere curativo e catartico della poesia mi ha davvero molto aiutato a scindere da me quel grande dolore che mi portavo dentro, poi è subentrato lo studio sistematico di manuali di poesia e la ricerca di nuove forme espressive. Per quanto concerne lo haiku, invece, è stata la curiosità la principale responsabile del mio avvicinamento a questo genere poetico così peculiare, successivamente è giunta la passione e l’amore per l’intero genere haikai.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

Principalmente scrivo poesie in versi liberi e poesie haiku. Ma, debbo dire, mi sono cimentato e ho approfondito molti generi poetici: dal limerick al sonetto, dalla poesia meta-semantica all’odicina anacreontica, dalla strofa saffica al monostico. Senza dubbio credo che la poesia in versi liberi e lo haiku rappresentano le forme poetiche in cui penso di esprimermi al meglio: nella poesia in versi liberi trovo maggior margine di espressione della mia sostanza lirica e cerco di evitare attentamente reiterazioni e il voler spiegare troppo, il voler dire tutto; nello haiku, invece, ho scoperto il valore del dire così poco ma significare così tanto.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo t’influenza/ispira?

Penso che il mio personale stile di composizione e il mio modo di approcciare alla poesia haiku sia stato parecchio influenzato in particolare dal Maestro Issa perché, nei miei haiku, tendo ad avvicinarmi a tutto quanto è piccolo e insignificante per la maggioranza delle altre persone. Credo che nei miei componimenti haiku vi sia la «negazione di ogni estetismo» proprio come nella poetica del Maestro Issa: tutto è degno di essere celebrato perché la bellezza è negli occhi di chi vede, non nelle cose in sé. Cerco, quindi, di porre attenzione al mondo delle piccole cose e a ogni essere senziente: nella quotidianità della vita, nelle creature normalmente poco appariscenti e piccole, nei gesti comuni e in tutto quello che è poco vistoso. Per quanto riguarda la poesia in versi liberi, per motivi simili, mi sento molto vicino alla poetica di Rabindranath Tagore, poeta bengalese Premio Nobel per la letteratura nel 1913.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

Delicato. È nella delicatezza che riconosco la peculiarità del mio stile compositivo, ciò si riflette nei canoni estetici tipici di questo sentire: in particolare lo «hosomi» ossia la «sottigliezza» contemplativa delle cose che sono fuori e dentro di me, diametralmente opposta a un altro valore estetico giapponese, pure degno di rilievo, che è il «futoi» cioè la «rozzezza, grossolanità». Il canone estetico dello hosomi è quello che, credo, mi rappresenta e in cui mi ci ritrovo maggiormente: nei miei haiku mi sforzo di riuscire a vedere il lato più fragile e lieve di una data situazione, di un particolare significativo, cercando di stupirmi di fronte alla straordinarietà degli eventi ordinari.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti.

Ne ho molte. La prima che mi viene in mente è questa: «Fare poesia non è scrivere, bensì osservare»: a mio avviso, non è tanto, infatti, l’atto di scrivere in sé che fa di uno scrittore un poeta quanto quello di osservare e farsi fine spettatore attivo e, in tal modo, di notare dettagli ai quali i più non prestano neppure la minima attenzione o che passano addirittura inosservati. Altra frase a me molto cara è quest’altra che riguarda più nello specifico la poesia haiku: «Lei era come uno haiku: diceva così poco ma significava così tanto» perché, in questa sentenza, si pone in evidenza una differenza sottile eppure così importante: vale a dire la differenza fra «dire» e «significare». Un buon haiku dice sempre poco ma esprime moltissimo.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

In realtà non so se obiettivamente si capisca in maniera chiara, ma mi auguro che possa emergere l’amore che nutro per la poesia in generale e per lo haiku in particolare. Debbo molto alla poesia, sono in debito con essa perché mi ha aiutato tanto in periodi molto difficili della mia vita: direbbero i giapponesi che la poesia è il mio «ikigai», il motivo per cui mi alzo dal letto la mattina, la mia «raison d’entre», la ragione di essere-nel-mondo. Spero soltanto in questo: che il lettore possa percepire e avvertire tutto ciò attraverso i miei versi e i miei vari articoli tecnici sulla poesia.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?

Sì, certamente. Diciamo che molte mie passioni e hobby le ho mutuate dal Giappone e possono essere considerate forme d’arte. Come l’arte di piegare la carta: mi dedico spesso all’arte degli origami. Trovo un senso di grande pace e serenità nel piegare la carta e dare così forma a qualcosa che, alla fine, non sarà più un semplice foglio di carta ma qualcosa di più particolare e bello. Ancora, a volte, mi cimento con l’arte del kintsugi o kintsukuroi: il riparare il vasellame rotto con polvere dorata e colla. Questa pratica ha un forte valore simbolico e allusivo per le nostre ferite interiori. Infine, soprattutto in primavera e in estate, spesso mi dedico all’arte del suiseki, altra arte di derivazione giapponese che consiste nell’andare per fiumi (tanseki koo) a ricercare pietre artistiche di fiume modellate nel tempo dall’acqua e altri agenti atmosferici. Tali pietre debbono presentare determinate caratteristiche proprie dell’arte giapponese e dei valori estetici ai quali ci si ispira.

9) Quale tipo di letture preferisci?

Mi piace approfondire tematiche inerenti la poesia sia occidentale che orientale. Quindi leggo molti libri sia di poesia che sulla poesia. Libri di poesia come sillogi sia di autori classici che moderni o contemporanei e antologie tematiche: penso che questo sia di cruciale importanza sotto molti punti di vista e anche per affinare le mie capacità compositive. Per i libri sulla poesia prediligo manuali e saggi anche tecnici che trattano di scrittura poetica e delle problematiche a essa inerenti.

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).

Pur essendo iscritto a molti social network ne faccio un uso limitato e rapsodico. Non amo trascorrere molto tempo sui social, per cui non saprei quale poeta nello specifico indicare. Certamente seguo con grande interesse l’attività svolta dal fondatore e Past President dell’Associazione Italiana Haiku, Luca Cenisi e dall’esperta di senryu Valeria Simonova – Cecon.

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

È in via di pubblicazione il mio secondo libro di poesie haiku. Mi piacerebbe parlarne: non è una silloge poetica in senso stretto, bensì è, al contempo, una raccolta poetica e un saggio. Il libro è intitolato “Eppure ancora i nespoli – Dissertazioni sullo haiku” ed è suddiviso in tre sezioni: nella prima troviamo 58 miei componimenti commentati uno a uno, dove il commento è pensato più per approfondire certi argomenti e/o tecniche di composizione piuttosto che spiegare la poesia stessa. Nella seconda sezione il lettore potrà trovare ben sedici saggi che prendono in esame varie caratteristiche della poesia haiku e, più in generale, della poesia estremo-orientale. L’ultima parte del libro è dedicata al genere haibun con una breve introduzione a questo genere letterario e sei miei haibun inediti: questo libro uscirà a luglio 2020 e sarà edito dalla casa editrice siciliana Nulla Die Edizioni.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?

Beh, credo di sì. Ad esempio, giro sempre con carta e penna nella tasca e non appena sento una parola o frase inusuale, bizzarra o che semplicemente mi piace molto (anche in vernacolo) istantaneamente, qualsiasi cosa io stessi facendo, mi fermo per appuntarla per poi, in un secondo momento, andare a vederne il significato, l’etimologia, la traduzione in inglese una volta a casa. Così come anche se mi viene in mente un verso di una mia ipotetica poesia con impeto, quasi spinto da una forza superiore, mi fermo e la riporto sul foglio: questo in ogni tipo di situazione anche le più impensabili…

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Non penso che io abbia dei versi che consideri in assoluto «i migliori», ma certamente ritengo che vi siano dei versi ai quali mi sento più legato e a cui tengo di più. I miei migliori versi ancora li devo scrivere e, forse, non li scriverò mai! Per quanto riguarda i versi liberi mi sento di citare questi ultimi tratti dalla poesia intitolata «Crepuscolo d’autunno», la quale ha ricevuto, fra l’altro, la menzione d’onore alla V Edizione del Concorso Nazionale “Versi sotto gli irmici” nel 2018:

«(…) nasce la prima stella a indicarmi
– come un navigante senza bussola –
che la mia anima
nonostante tutto
non è mai stata malata.»

Oppure questi altri, frutto di un esercizio di Letteratura Potenziale in cui ogni parola di quella poesia iniziava con la lettera A e la S alternativamente (Titolo “Scrivo allo scirocco”, 2019, inedita):

«(…) Scrivo allo scirocco:
ancora sarò altro,
semplicemente ancora
sarai altrove.»

Per gli haiku, mi sento di riportare questi due componimenti che, per molti motivi, li percepisco a me molto cari e vicini:

amore perso –
la neve seppellisce
qualunque cosa

(Tinywords, issue 18.1 – 6 july 2018)

un nuovo autunno:
nascono altri colori
da foglie morte

(Charlotte Digregorio’s Writer’s blog, 25/10/2017)

Eufemia Griffo – hedgerow #130 edited by Caroline Skanne, April 2020

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snow moon
an old love story
forgotten

luna di neve
una vecchia storia d’amore
dimenticata

Eufemia Griffo

Please, check on the link below to buy this lovely journal

Here

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Lucia Viola

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Messaggio whatsapp
I non ti scordar di me
pieni di luce

 

Lucia Viola

Foto di Cristina Cambieri

Carmela Marino – Una selezione di poemi

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fiore di luna…
il resto di un sogno
sul davanzale

rimescolando
la tisana di rose:
luna di marzo

 

cold moon
a book of poetry
in every room

 

luna fredda…
un libro di poesie
in ogni stanza

( Stardust issue 39 March 2020)

 

Carmela Marino

Oliviero Amandola

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Peonia bianca –
la luna ha radici
nell’universo

 

White peony –
the moon has roots
into the universe

 

Oliviero Amandola

Antonio Mangiameli

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arcobaleno –
gli stracci di un povero
si colorano

panni al sole –
un gattino in strada
graffia le ombre

 

Antonio Mangiameli

Stefano d’Andrea

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malinconia . . .
dimentica un fiore
l’ape distratta

(1982)

melancholy . . .
a distracted bee
forgets the flower

tratto da OTATA n° 23 (novembre 2017)

 

Stefano d’Andrea

Eufemia Griffo, una selezione di poemi

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breakfast table
she don’t remember
her favorite tea

tavolo per la colazione
lei non ricorda
il suo tè preferito

(FemkuMag print edition, March 2020)

*

Memorial day
a butterfly opens
its wings

Giorno della Memoria
una farfalla apre
le sue ali
(Seashore, Apr. 2020)

*

setting sun
The Naviglio grande
changing its colours
sole al tramonto

Il Naviglio Grande
sta cambiando i suoi colori
(Blithe Spirit, March 2020)

*

plum blossoms
remembering the scent
of the last spring

fiori di susino
ricordando il profumo
dell’ultima primavera

Eufemia Griffo

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

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troppo lontano
per credere ai sogni
pioggia di sera

too far away
to believe in dreams
evening rain

*

cherry blossom
not everything
needs a reason

fior di ciliegio
non tutto ha bisogno
d’ una ragione

*

sole d’aprile
un sospiro dorato
di giovinezza

april sun
a golden breathe
of youth

 

a casa sola
un velo di rossetto
per sentirmi viva

at home alone
a touch of lipstick
to feel alive

*

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

© A.M.

Rosa Maria Di Salvatore – Una selezione di poemi

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delicatezza…
su petali di rosa una farfalla
délicatesse…

sur des pétales de rose un papillon
ゆっくりと
薔薇の花弁の上に蝶々

cornflowers…
the blue
of his eyes

fiordalisi…
l’azzurro
dei suoi occhi

(English Speaking Union of Japan – Haiku (ESUJ-H, March 2020)

dalla finestra
un miraggio di verde
e di farfalle

Rosa Maria Di Salvatore

Matilde Cherchi

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Cielo e mare
Il continuo specchiarsi
di turbamenti

Stella cadente
Un taglio che sorprende
anche la luna

Rosa in bocciolo
La pagina voltata
ancora intatta

Coronavirus
Il canto degli uccelli
è più gioioso

 

Matilde Cherchi

Gina Bonasera

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Gemme sul pruno
Sotto la luna piena
chiari boccioli

 

Rientro al tramonto
con l’odore di brina
sulla sciarpetta

 

Volti sfumati
Sui tetti della case
l’antica notte

 

Gina Bonasera

Angiola Inglese

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il vento
sul colore del mare –
luce al tramonto

الريح
على لون البحر ~
نور بالغروب

 

una stella
nel cielo di stasera-
attesa

نجم
في سماء هذه الليلة ~
انتظار

 

coccinella –
l’altalena sull’erba
a bordo strada

خنفساء –
الأرجوحة على العشب
بجانب الطريق

 

Haiku di Angiola Inglese

Haiku tratto dal gruppo نبض الهايكو, Battito di haiku

Traduzione in arabo di Mohammed Benfare

Stefano d’Andrea

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   volti sfuocati…
il decrepito pesco
torna a fiorire

(1989)

 

     blurry faces . . .
a decrepit peach
blooms again

 

tratto da: INCENSE DREAMS 2.2 (giugno 2018)

 

Stefano d’Andrea

Maria Concetta Conti

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winter wedding
the last moon and the sun
together

matrimonio d’inverno
l’ultima luna e
il sole insieme

(FemKu Mag anuary 2020 issue twenty)

 

winter sun
the old year
on my back

sole d’inverno
l’anno vecchio
alle mie spalle

( Stardust- January 2020)

Maria Concetta Conti

 

Francesco Palladino – Una selezione di poemi

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niente legna
nel tepore del camino
vecchi ricordi

no wood
in the warm fireplace
old memories

 

nostri antenati…
amore a distanza
sotto la luna

our ancestors …
long distance love
under the moon

 

rose non colte…
un’altra primavera
un’altra vita

unpicked roses…
another spring
another life

 

a occhi bassi
così vicina al sole…
mimosa in fiore

looking down
so close to the sun…
mimosa in bloom

Francesco Palladino

Corrado Aiello, Otata 28, April 2018

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stato di pace –
della pèsca che rotola
sono il nòcciolo

 

state of peace –
of the rolling peach
I’m the pit

Corrado Aiello – Otata 28, April 2018

Benedetta Cardone

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touch of dawn –
the light fading
into my sleep

 

un pizzico d’alba –
la luce si dissolve
nel mio sonno

 

Benedetta Cardone

Claudia Roffeni – Haiga

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Immagine e poema di Claudia Roffeni

Giovanna Gioia

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in un “a dopo”
vedo solo la neve
che cade piano

vecchio giornale…
le dalie che un uomo
mi regalava

abbracciandomi
sento solo il profumo
di menta e viole

Giovanna Gioia