Due haiku di Angela Giordano

mimose in fiore-
risplende dentro i rami
pallido sole

mimose
sul davanzale
profumo di mimose-
e un canto nuovo

*

Angela Giordano

Your Responses to Describing “The Art of Writing”

Charlotte Digregorio, ha chiesto sul suo blog ” Charlotte Digregorio’s Writer’s Blog”, di descrivere con una sola parola, “l’arte di scrivere”. Ecco cosa hanno risposto i bloggers che hanno preso parte all’iniziativa.
Grazie Charlotte per questo post così interessante e apprezzato.

Charlotte Digregorio's Writer's Blog

Dear Readers,

 

Many thanks to all for responding with your one word to describe “The Art of Writing.” A few people duplicated words, but I decided to run them anyway.

 

If I have forgotten to run anyone’s word, please notify me so that I can include you–though I doubt I did forget anyone! We had thirty-seven respondents. Not too shabby! Also, next time, please state your name in full, as you’d like it to appear.

 

Many of these words got me thinking in ways I never did before. I hope they do the same for you.

 

Please read the entire list below. And most of all, thank you for being loyal readers and contributors to my blog.

 

Appreciatively,

 

Charlotte Digregorio

 

  • release–Mikels Skele
  • communication–Alison M. Williams
  • freedom–Maria Laura Valente
  • instinctive–Rachel Sutcliffe
  • divination–Earl Keener
  • process–Marjorie Robertson
  • life–kjmunro
  • portraits–

View original post 106 altre parole

haiku

per-elisa

spiaggia deserta,

scarni luoghi d’inverno –

il Promontorio   

*

Santino Cicala

Haiku

My heart melts–

in the middle of whiteness

a snowdrop

*

si scioglie il cuore –

in mezzo al bianco

un bucaneve

*

Related image

*

Elisa Allo

Questo haiku e stato pubblicato il 17 febbraio sulla rubrica ASAHI HAIKUIST NETWORK, gestita dall’editore David McMurray. Grazie di cuore!

This haiku was published in the column ASAHI HAIKUIST NETWORK, managed by the editor David McMurray. Thank you so much!

Tanka di Ylenia

fredda la notte –
s’addormenta in maschera
la fata luna

tepore sulla pelle
all’alba il primo canto

~

Ylenia Monelli

Foto dal web

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Haiku di Ylenia

Haiku

gioco in maschera
cambiano i loro volti –
è luna rossa

~

Ylenia Monelli

*Nel linguaggio comune, la luna rossa, è quella che si vede grande e bassa sull’orizzonte ed è rossa per lo stesso motivo per cui il sole all’orizzonte è rosso e grande per un’illusione ottica. La stessa illusione ottica che ci fa apparire grande il sole all’orizzonte .
La stessa illusione che il poeta vuole esprimere riferendosi al concetto di maschera.

Foto dal web

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haiku Eufemia

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winter sun

a leaf slips

into its shadow

sole in inverno
una foglia scivola

nella sua ombra

*

Eufemia

(immagine dal web)

Haiku Eufemia

foglia

un segnalibro –
tra le pagine del diario
una foglia

bookmark
among the pages of diary
a leaf
~

Eufemia 

haiku Eufemia

stars

loving us
also the stars
brighter

amandoci
anche le stelle
più luminose

*

Eufemia Griffo

 

haiku Eufemia

vene

frost in Venice
the shadow of Bysantium
under the snow

gelo a Venezia
l’ombra di Bisanzio
sotto la neve

*

Eufemia Griffo

( Immagine dal web)

Tra Venezia e Bisanzio, ci fu nel passato, una guerra sanguinosa per il controllo del commercio orientale. Essa fu combattuta  tra il 1171 e il 1175. In questo haiku, metaforicamente, Venezia prende la sua rivincita poiché il gelo e la neve, seppelliscono Bisanzio e la sua “ombra”, intesa ovviamente come potere. 

haiku 俳句 english version Eufemia

sound

answering machine
in the background
the rain sound

segreteria telefonica
il rumore della pioggia
in sottofondo

— Eufemia Griffo

(immagine dal web)

Haiku pubblicato nella rubrica di Jim Kacian “The haiku in workplace”

https://www.thehaikufoundation.org/2017/02/15/haiku-in-the-workplace-the-answering-machine/

tanka

bimba

dentro gli occhi-
brilla la stessa luce
di te bambina

solo un tè mi riscalda
in questa fredda sera

*

Angela Giordano

Tanka

Nuvola vagante

L’inverno splende

sul sentiero che cela

le orme lasciate

con la neve che il sole

sta sciogliendo pian piano

Nuvola vagante

L’inverno splende

sul sentiero che cela

le orme lasciate

con la neve che il sole

sta sciogliendo pian piano

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senryu Eufemia

letter

Valentine’s day
in my old wedding bouquet
a love letter

San Valentino
una lettera d’amore
nel mio vecchio bouquet da sposa
*
Eufemia Griffo

senryu Eufemia

first love –
an old man remembers
once upon a time…

c’era una volta –
un vecchio ricorda
il suo primo amore

old-man

immagine dal web 

*

Eufemia 

 

senryu di Eufemia – Valentine’s day

note

work travel
a love note
before leaving

viaggio di lavoro
un biglietto d’amore
prima della partenza

— Eufemia Griffo

https://www.thehaikufoundation.org/2017/02/08/haiku-in-the-workplace-work-travel/

 

Questo è il mio componimento selezionato e pubblicato l’8 Febbraio nella rubrica settimanale di Jim Kacian “Haiku in workplace”, sul tema dei viaggi di lavoro. Lo pubblico anche su Memorie per augurare a tutti gli amici, Buon San Valentino.

bussoku – seki no uta

Declina il giorno
la luna ombre illumina
sul chiaroscuro

Con i riflessi argentei
i fantasmi giocano
le luci corteggiando

@ Rosemary3

153H

uno

immote e tristi

stropicciate nel foulard

sognano il volo

never-more

Senryū 川柳

Fanciulla dormi
giovinezza cullando
tra le chimere

© Rosemary3

 

 

 

(Auguste Renoir – The Sleeper)

 

Senryu 川柳 di Eufemia pubblicato nella rivista americana “Failed haiku”

Felicissima di apparire nella rivista americana ” Failed haiku” numero di febbraio. -Ringrazio di cuore l’ editore Michael Rehling.

Delighted to appear with my senryu in the American magazine “Failed Haiku”, February issue. Thank so much to the editor Michael Rehling and many congratulations to all my friends.

New year’s day
in the local paper
the obituary is longer

Capodanno
nel giornale locale
il necrologio è più lungo

*

Eufemia Griffo

 

http://www.haikuhut.com/FailedHaikuIssue14.pdf

Haiku di Ylenia

limpido cielo
al risveglio dei sensi –
cantano i grilli

~

Ylenia Monelli

Foto dal web

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Katauta di Ylenia

confusi attimi –
attimi da cullare
tra lacrime di neve

~

Ylenia Monelli – katauta

 

Foto dal web

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Intervista a Rosemary Di Falco

rose

 

1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Vivo ed insegno a Comiso, nel ragusano (Sicilia). Ho frequentato l’istituto magistrale a Vittoria, dove sono nata, e completato gli studi presso l’università di Catania nella facoltà di Pedagogia e Filosofia. Superati vari concorsi, entro nel mondo della scuola e all’insegnamento mi sono dedicata con amore ed entusiasmo.
Ho partecipato a due concorsi in vernacolo, bandito dall’Associazione Culturale “ Il Faro” e ho pubblicato una silloge di poesie ed. Lulu, “Pagine al vento” con recensione splendidamente curata da Eufemia Griffo.
Ho aperto ben quattro blog, due su wordpress e due su blogspot:
http://rosemary3x.wordpress.com
http://rosemry3x.wordpress.com
http://rosemary-3.blogspot.com
http://rosemary-3y.blogspot.com

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Ho iniziato a scrivere quasi per gioco, manipolando in classe con i miei alunni testi di autori famosi. Ciò che mi spinge a scrivere è il prepotente bisogno di dipingere la natura e le emozioni che essa suscita.
Dipingere la natura nelle sue mille sfaccettature e poterne cogliere gli smaglianti toni arabescati in un arcobaleno di emozioni è, infatti, il fine della mia poesia.
Amo particolarmente dipingere i colori di un tramonto e di fronte ad esso perdermi incantata con una sorta di malinconia quando “ il logoro giorno cede la luce alla tetra notte e i barbagli dalle calde sfumature riflettono nell’incantevole volta gli avanzi del dì appena trascorso…”

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

Uso nel comporre un testo in versi una metrica libera, non disdegnando le composizioni in metrica giapponese che ho imparato ad apprezzare e ad amare.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?

Non c’è un univoco modello cui io mi ispiri: amo Ungaretti, la Merini e Cesare Pavese.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

Definirei il mio stile introspettivo e allo stesso tempo descrittivo: esternare le proprie emozioni e dipingere la natura ed armonizzare il tutto in una perfetta sinestesia.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?

Le espressioni più ricorrenti riguardano sempre il passato che ripercorro con un velo di rimpianto.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

Credo che emerga una visione del mondo tratteggiata da un’apparente disillusione che tuttavia cela “barlumi” di speranza.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?

Amo allestire a scuola laboratori teatrali con relativi copioni, a volte tradotti in dialetto, sfocianti in conseguenti spettacoli.

9) Quale tipo di letture preferisci?

Le mie letture spaziano dai classici della letteratura italiana e straniera alle opere filosofiche di ogni tempo.

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).

Sono davvero tanti…

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Ho pubblicato una mia silloge poetica, “Pagine al vento”, ed. Lulu.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?

Non oso definirmi poeta e non riscontro in me nessuna eccentricità.

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)
Ritengo questi versi che meglio mi rappresentino.

“Dipingo così
sulla tela
il mio domani…”

Da “Il mio mare”:http://rosemary3x.wordpress.com

haiku

pap

lunga la vita-

coi papaveri intreccio

le mie memorie

*

Angela Giordano

Senryū 川柳

Vermiglio scanno
dei codardi riparo
nèttare amàro

© Rosemary3

Senryu 川柳 Eufemia

Questo è il mio componimento selezionato e pubblicato il 25 Gennaio, nella rubrica settimanale di Jim Kacian “Haiku in workplace”, sul tema del pendolarismo.

https://www.thehaikufoundation.org/2017/01/25/haiku-in-the-workplace-the-commute/

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daily run
on the train window
I write your name

corsa giornaliera
sul finestrino del treno
scrivo il tuo nome

~
Eufemia Griffo

(immagine dal web)

senryu 川柳 Eufemia

la neve di Auschwitz
non ne cancella i volti –

solo bambini


Auschwitz snow

doesn’t erase

the children’s faces

*

Thank you so much to Michael Smeer,  My haiku pond’s administrator, for your suggestion about the second line.

vera

Eufemia

Giorno della memoria-27 gennaio 2017

#Keiryu di Massimo Baldi (poesia di ispirazione nipponica, in metrica 7-9-8-9-9, di carattere filosofico, metafisico).

La foto gentilmente donata dall’amico caro amico Rocco Rosario Gallotto che ringrazio di cuore.

 

scarpe senza padrone

altro giorno senza colore

puzzo del grigio infame –

tra la vergogna e la memoria

una fionda a terra e gli obici

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p.s. e pensare che in boemo houfnice (che deriva dal germanico obice) vuol dire fionda.

Ecco la vera vergogna ! una fionda contro un obice. ….

Giorno della memoria – 27 gennaio 2017

un uomo solo

nel fetore grigio buio –

è appena alba

grigio-colore

(Massimo Baldi)

L’immagine è voluta !!! È il colore maledetto visto dai deportati nel ghetto di Varsavia nel 1943, la vergogna dell’uomo… un solo colore che puzzava di morte

GIORNO DELLA MEMORIA-HAIKU

GIORNO DELLA MEMORIA – 27 GENNAIO 2017

freddo l’inverno –
una lacrima scende
fra urla innocenti

~

a piedi nudi
rincorre la libertà –
triste tramonto

~

solo silenzio
piove cenere al cielo –
notti infinite

~

Ylenia Monelli

Foto dal web

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Daily Haiku: Jan. 26, 2017

Honored again to be included in Charlotte Digregorio’s blog with my haiku, already published Oct. 19, 2016 in Haikuniverse. Thanks Charlotte Digregorio, it was a wonderful surprise.

Charlotte Digregorio's Writer's Blog

looking at the moon
the young mother becomes
a child again

 

by EufemiaGriffo
Haikuniverse
Oct. 19, 2016

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haiku

anna

un sogno bianco –
il freddo della neve
tra le nuvole

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

Haiku di Antonio Mangiameli pubblicato sul blog di Charlotte Digregorio

Daily Haiku: Jan. 25, 2017

votive candle–
the shadow of the flame
turns with the wind

by Antonio Mangiameli

https://charlottedigregorio.wordpress.com/2017/01/25/daily-haiku-jan-25-2017/

haiku 俳句

Soffice neve
che silenziosamente
la coltre plasmi

© Rosemary3

Tanka

tanka

Nella montagna fonda,
le foglie cremisi tra le rupi
presto cadranno,
senza mai godere della vista
del sole che risplende.

~ Tanka di Fujiwara no Sekio

 

 

haiku 俳句english version Eufemia – Sull’immagine di Katsushika Hokusai*

hokusai

emotional tears –
reflected in my eyes
a blue moon

lacrime di commozione
la luna azzurra
riflessa nei miei occhi

*

Haiku nato durante la visita a Palazzo reale alla mostra dedicata ai tre grandi dell’arte giapponese “”Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone” .

 

*The Amida Waterfall on the Road to Kiso
(Kisoji no oku Amida no taki), from the series Visiting Famous
Waterfalls of Japan (Shokoku taki meguri), 1834-1835.
Ōban, nishiki-e (polychrome woodblock print),
38.7 x 25.9 cm.
Honolulu Museum of Art, Honolulu.

Rain of Stars – Maria Laura Valente

rain of stars –
a wish falls
in my wine glass

© Maria Laura Valente

[Stardust Haiku, issue 1, January 2017]

pioggia di stelle –
nel mio calice di vino cade
un desiderio

calici-di-stelle

Tanka

Nel cielo freddo

i cirri indefiniti

attraversano

il pensiero immobile

dei tuoi passi leggeri

Intervista ad Elisa Allo, scrittrice, poeta e haijin di Memorie di una geisha

elisa

1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Ciao a tutti, mi chiamo Elisa Allo, conosciuta sui blog con l’alias Etain o etain74. Negli anni ho avuto diversi blog e postato su vari multiblog, compreso questo.
Ho iniziato la mia avventura di blogger nel 2001/2002 con “La Musica di boschi vol.1”, su Tiscali, e con “La Musica dei boschi Vol.2”, su Splinder. Il primo era una sorta di diario, soprattutto, nel secondo scrivevo poesie e racconti, principalmente.
Nel 2006 ho iniziato a scrivere haiku, tanka, senryū, renga, aprendo un blog di gruppo su Splinder“Ama no gawa”, tuttora attivo su WordPress (https://tanzaku.wordpress.com ). Nella vita, in questo periodo sono prima di tutto una mamma, psicologa, psicoterapeuta ed insegnante in stand by, poiché da poco vivo in Svizzera, nel Canton Zug, dove è d’obbligo la conoscenza del tedesco. Sto quindi vivendo un periodo di transizione, di studio e di ricerca personale. Spero di raggiungere presto una nuova definizione di me stessa. Intanto, scrivo.

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?
Il bisogno di comprendere la natura umana, suppongo. Non a caso ho studiato Psicologia all’Università. Le mie prime “poesie” – o forse erano solo abbozzi di versi – le ho scritte alle superiori, tra i banchi di scuola. Ho sempre amato la letteratura, la studiavo con passione e ritengo di aver avuto il più intenso periodo di fervore creativo proprio in quegli anni.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?
Per il momento, mi sto concentrando sulla poesia di ispirazione giapponese. Amo particolarmente gli haiku, credo siano più vicini al mio modo di essere e sentire: immediati, contemplativi, profondi. Non so se questi aggettivi possano aderire ai miei umili versi, ma è quello che in genere mi colpisce negli haiku classici e in molti di quelli che mi capita di leggere degli haijin contemporanei. Ho riscoperto da poco i senryū, mi concedono di tanto in tanto una riflessione oppure mi strappano un sorriso. Ogni tanto scrivo una poesia in versi liberi. In realtà, ne ho collezionate parecchie negli anni passati, insieme a qualche racconto. Il mio sogno è riuscire a completare la bozza di romanzo che mi trascino da tempo. Credo che questo mi farebbe sentire veramente appagata.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira.
Non ho un modello di riferimento preciso. Sarebbe presuntuoso citare i grandi Maestri del passato, come Bashō o Issa, per esempio? Sono i miei preferiti, ma non sono i soli. Le mie radici sono più strettamente legate al terreno fertile dei grandi poeti italiani della nostra storia, da Catullo a Petrarca, da D’Annunzio e Montale. Mi piacciono anche Shakespeare, Baudelaire, Pavese, Neruda, Whitmann, Gibran. L’elenco è corposo. E poi la Poetessa per eccellenza: Alda Merini.
I romanzi però sono la mia più grande passione. Qualche nome tra tanti: Umberto Eco, Daniel Pennac, Tolkien, Murakami.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.
Impresa ardua. A volte tento di essere introspettiva, altre ancora amara o malinconica. Se chi leggenon coglie questi tentativi, allora forse l’aggettivo più appropriato sarebbe“contorta”? Dai, no, facciamo “ermetica”.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?
Più che parole, credo di adottare spesso forme frasali simili. Chi mi legge spesso dice di aver pensato a me ancora prima di leggere la firma. E’ il mio stile, evidentemente. Sto cercando di modificare questo stile, renderlo più fruibile e vario. In questo, l’haiku è un ottimo alleato: mi mette alla prova, mi impone la sintesi, mi costringe alla ricerca, anche metrica. Per contro, resterei ancorata allo stile prosaico, analitico, arzigogolato e, troppo spesso, davvero prolisso.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?
Ritengo il mio stile troppo intimista per svelare una significativa visione del mondo, tranne nei rari casi in cui ho affrontato tematiche impegnate socialmente. Sull’argomento ci sarebbe molto da dire. A mio avviso, la poesia una volta messa su carta (o sul web) inizia a vivere una vita propria. Diventa universalmente fruibile. Può anche non piacere, ma sta lì e comunica qualcosa, poiché è il lettore a darle un significato, personale o universale che sia.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?
Mi piace la musica e fin da ragazzina cantavo in un coro. Adoro cantare, anche se ultimamente canticchio soprattutto a casa, per i miei figli. Per un po’ ho studiato danza del ventre. Mi piace colorare (anche disegnare, ma con risultati discutibili), il fai da te, l’uncinetto, il punto croce. Per me, sono tutte attività molto creative e rilassanti.

9) Quale tipo di letture preferisci?
Oltre alla poesia nelle sue diverse forme, adoro leggere romanzi, soprattutto di genere fantasy, storico, surreale, fiabesco. E poi il mio primo grande amore, i fumetti.
A casa ne siamo invasi, letteralmente!

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog)
Ultimamente, ho scoperto tantissimi autori che mi piacciono molto. Elencarli sarebbe troppo lungo. Basta andare sul mio blog o dare un’occhiata al mio profilo Facebook per rendersi conto della schiera tornita di autori che seguo per farsi un’idea.

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).
Anni fa ho autopubblicato una raccolta di poesie in metrica giapponese e un ebook di racconti. Li trovate a questo link: https://www.lulu.com/shop/search.ep?contributorId=264644
Ho partecipato a diverse antologie poetiche e sono solo. In particolare, sono fiera di essere tra gli haijindelle 4 antologie della collana “Hanami” (Edizioni della sera, Roma). Ultimamente, sto sperimentando con l’inglese, così alcuni miei haiku e senryū hanno visto la luce su alcuni blog e riviste internazionali: The Mainichi, The Asahi Haikuist Network, Otata, Failed Haiku, Haikuniverse, Charlotte Digregorio’sWriter’sBlog,Cha No Keburi, la rubrica “Haiku in the Workplace”diThe Haiku Foundation.
Ho in mente almeno un altro paio di progetti, vediamo se riesco a concretizzarli.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?
Probabilmente sì, almeno agli occhi altrui. Tendo a stare spesso con la testa tra le nuvole, sovente rapita dai miei pensieri. Mi piace la solitudine, mi aiuta a mettere a fuoco i pensieri e le emozioni. Cerco di essere discreta, di non invadere troppo gli spazi altrui, per riservatezza. Se sparisco per un po’, è perché ho bisogno dei miei tempi per elaborare qualche vissuto o, più banalmente, per riposare la mente in continuo fervore. A volte, vengo fraintesa per questo.
Può succedere di vedermicontare con le dita. Secondo voi, perché? :-p

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Al vento del nord
ho affidato il mio cuore
– vola coi cigni

I entrusted my heart
to the north wind
– itflies with swans

Non credo che siano i miei tre versi migliori, ma sono legati ad un periodo difficile della mia vita e ci sono particolarmente affezionata. Segnano un momento di passaggio dall’ombra alla ricerca della luce. Il processo era ancora in fieri, ma almeno iniziavo a librarmi inseguendo quei cigni.
Grazie, cara Eufemia, per questa intervista.

Le domande rivolte agli haijin sono state tratte dal blog Poeti d’ombra, col consenso dell’autore Francesco Vitellini, quale form generico per gli Artisti di Memorie di una Geisha, avendolo trovato assai stimolante e originale.

Tanka

neve

Ma quanta neve
Al dio dell’inverno
offro i miei sogni

Forse li custodirà
per la prossima vita

How much snow
To the god of winter
I offer my dreams

He will guard them
maybe for my next life

Anna Maria Domburg – Sancristoforo