Le Lumachine, numero 35, marzo 2020. Rivista diretta da Stefano d’Andrea

Le Lumachine”, il periodico diretto da Stefano d’Andrea, è diventato un appuntamento molto atteso e assai piacevole. Ringrazio Stefano per avere inviato il numero 35  di marzo 2020, una collezione ricchissima che vi invito a sfogliare, gustare, leggere e rileggere.

Per il dowbload cliccare sull’immagine della rivista o sul link. 

Buona lettura a tutti!

Lu

 

https://drive.google.com/file/d/1wi-boxyvRcvc0tMtCPWbwOS8osdwGNrG/view?usp=sharing

Valentina Meloni (nanita) – Haibun

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Da questa clausura forzata tutto mi appare più nitido. I passeri in giardino saltellano tra le ghiaie e le briciole di ieri. Miù dal vetro li osserva ed emette dei gridolini tra gioia e malinconica ammirazione. Un linguaggio tutto suo che riserva alle creature che amo. Si trattiene, seguisse l’istinto li afferrerebbe in volo. Invece si volta a guardarmi con occhi supplicanti, come a chiedere: sono tuoi amici? Allora tutto cambia, si rimette seduto vicino al vetro, segue con gli occhi voli e atterraggi, parla loro in quella strana lingua che sanno solo i gatti quando, per amore, rinunciano a qualcosa.

cielo di marzo —
si posa sulle foglie
un silenzio irreale

nanita

09 marzo 2020

Pina Teresi – Mini haibun

L’importanza di un piccolo fiore

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Tutto l’amore di una ricorrenza oggi è nei cassonetti della spazzatura. Eh sì, composizioni di rose, garofani, orchidee sono profumi, volumi, fiori che conoscono tutti gli onomastici, i compleanni, le ricorrenze, tutti gli altari, le rime dei poeti e le tele dei pittori. Ma c’è un piccolo fiore che rari poeti hanno cantato e pochi pittori dipinto; nessun innamorato lo ha mai donato. Cresce esitante e pare riceva il suo colore dal cielo — non ti scordar di me — si chiama. Se lo raccogli è solo per chiuderlo tra le pagine di un libro e, tutte le volte che apri quel libro, lui ti dice un’ansia sempre nuova, un sospiro, un sorriso, un addio, forse anche un rimorso che resta come una ricchezza. Sarà anche uno dei più piccoli tra i fiori ma è certamente il più rumoroso nella storia di un S.Valentino.

umile fiore-
non ti scordare di me
e d’altre cose

Rosemary Di Falco

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Sole tra cirri
creature campestri
nel blu cobalto

Tra le chiuse palpebre
due solitari cuori

Rosemary Di Falco

Lucia Viola – Tanka

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Di valle in valle
scavalcando colline
Una rondine

Il tempo di un ritorno
a lungo rimandato

Tanka e disegno di Lucia Viola

Daniela Misso

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fiori di croco …
la notte di montagna
racchiusa dentro

crocus flowers …
the mountain night
enclosed inside

Daniela Misso

Stefano d’Andrea – Senryu

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li fa perfetti
i biscotti bruciati
– moglie novizia

she makes them perfectly
the burned biscotti –
my novice wife

(2016)

Stefano d’Andrea

Crediti: ERSHIK n° 16 (aprile 2017);

CHARLOTTE DIGREGORIO’S WRITER’S BLOG (novembre 2017)

Rosa Maria Di Salvatore – Haiku Column

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chiaro di luna…
un notturno di Chopin in sottofondo

clair de lune …
une nuit de Chopin en arrière-plan

月光
ショパンが流れている夜

Rosa Maria Di Salvatore – Da Haiku Column

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

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nothing new –
spring softly
comes forth

niente di nuovo –
sommessa se ne viene
la primavera

Anna Maria Domburg-Sancristoforo ©

Angelica Costantini

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total eclipse-
also the moon needs
its own night

eclissi totale-
anche la luna vuole
la sua notte

Angelica Costantini

Angiola Inglese

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bassa marea-
il rumore dell’onda
fra le conchiglie

جزر
همس الموجة
بين الصدف

Haiku di Angiola Inglese

Haiku tratto dal gruppo نبض الهايكو, Battito di haiku

Traduzione in arabo di Mohammed Benfares

Adriana Libretti

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Siete distanti
oggi, luci di mare
tremule voci

You’re far apart
today, sea lights
tremulous voices

 

Adriana Libretti

Eufemia Griffo – Blithe Spirit Vol. 30 Number 1, March 2020

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winter solitude
a snowflake falls
then another

solitudine invernale
cade un fiocco di neve
poi un altro

Eufemia Griffo

 Blithe Spirit Vol. 30 Number 1, March 2020

Alessandra Delle Fratte

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l’albatros plana
sul quieto mare a sera-
bianca risacca

the albatross glides
on the quiet sea in teh evening-
white undertow

Alessandra Delle Fratte

haiku tratto dalla silloge “Tre gelsomini profumano il mio tè”, edito da La Ruota edizioni

Lucia Cardillo – THF – HAIKU DIALOGUE – The Haiku Mind

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snow tales …
on her fingertips
orange’s smell

fiabe di neve…
profumano d’arancia
i polpastrelli

 

Lucia Cardillo

Corrado Aiello

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tra un dire
e un non dire,
orchidea in fiore

 

Haiku e foto di Corrado Aiello

Eufemia Griffo – Una selezione di poemi

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fallen leaves
everything goes away
together with the wind

foglie cadute
tutto se ne va
insieme al vento

Akita International Haiku Network Feb. 2020

~~~

breakfast table
she don’t remember
her favorite tea

tavolo per la colazione
lei non ricorda
il suo tè preferito

FemkuMag Feb. 2020

~~~

old chair
the sound of solitude
in her room

vecchia sedia
il suono della solitudine
nella sua stanza

Haiku Dialogue, THF Jan. 29, 2020.

~~~

Eufemia Griffo

Claudia Roffeni – Haiga

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Beyond the light
I’ll follow the path
of my memories

 

poem and ph. by Claudia Roffeni 

Giuliana Ravaglia – Una selezione di poemi

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muri di neve –
il pane caldo di mia madre

snow walls –
my mother’s hot bread

(Haikuniverse, Jan. 2020)

~~~

stella di latta:
quel profondo silenzio dopo la neve

tin star:
that deep silence after the snow

( Otata – Marzo 2019) 

~~~

ombre al tramonto:
a ridosso del cielo
la buia pineta

sull’acqua che riluce
un filo di speranza

~~~

Giuliana Ravaglia

Francesco Palladino

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mille orchestre…
nel calice di un fiore
nessun rumore

thousand orchestras …
in a flower’s calyx
no noise

Francesco Palladino

Betty Castagnoli

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Velo di neve
La memoria di un luogo
perso in un sogno

Conca di terra
Il vento dell’inverno
arriva piano

Betty Castagnoli

Rosa Maria Di Salvatore

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primule in fiore –
quel sorriso che sboccia
sulle mie labbra

Rosa Maria Di Salvatore

Lucia Cardillo – Stardust, Jan. 2020

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I’m here
despite the storm …
snowdrop

essere qui / malgrado la bufera … bucaneve

Lucia Cardillo

Stardust gennaio 2019

Intervista a Corrado Aiello

dott. Aiello C. (Via dei Condotti, Roma)

1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Sono un tipo gentile e selvaggio, abito il non/dire e lui abita me (simpatia reciproca). Sono registrato su WordPress e anni fa creai pure un blog (un abbozzo), ma non mi considero un blogger.

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Iniziai durante gli anni del liceo, spinto da un fervente senso di fratellanza (quasi carnale) verso i primi poeti a me cari (quelli neoclassici e preromantici). Il mio sentire non è mutato da allora, si è cementificato attraverso il dolore, il distacco e la conoscenza (e tanto esercizio). Mi sono sentito chiamare, in modo chiaro e forte, a qualcosa di grande. Il mio compito da allora è di dare testimonianza di qualcosa di grande, salvare un po’ di bellezza e salvare il mondo attraverso di essa. Fare così la mia parte.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

Mi piace percorrere la via dell’eclettismo e della molteplicità, sperimentare modi e toni diversi, forme, generi e registri espressivi vari. Scrivo dunque tanto poesia di pensiero, diciamo “di ricerca” (anche se è un’etichetta che non amo particolarmente), quanto poesia lirica tout court (con un’attenzione particolare alla fusione del discorso poetico, a tratti anche piano e colloquiale, all’interno di precise trame ritmiche e prosodiche). E poi c’è tutto il mondo haikai, con le sue molte propaggini, che dal 2014 in poi mi ha prepotentemente chiamato a sé.
E sì, credo dopotutto di non sfigurare in nessuno di questi campi, neanche nella traduzione e nella narrativa breve (poiché cerco di evitare sforzi inutili, o settori dove la mia natura non appaia manifestamente sorridente e feconda).

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo t’influenza/ispira?

Non posso ora citare ogni buon poeta o autore che m’ha influenzato sin da quando ho iniziato a leggere e a scrivere in modo più costante e critico. Ma dagli autori classici ai moderni, chi più chi meno, da ognuno credo di aver preso e rielaborato qualcosa, alla luce delle esperienze personali (finanche dei destini simili), certo, dei dettati antichi e nuovi, di quelle visioni o rivelazioni che al soggetto appaiono incorrotte dall’alba dell’uomo. Ma un grande padre spirituale per me è (stato) senz’altro il Goethe (insieme alla migliore tradizione lirica italiana e non).

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

Mi viene da dire “autentico”. Perché è ciò a cui dovrebbe tendere ogni linguaggio poetico che aspiri a definirsi tale, consapevole del fatto che solo la “voce” conta (o che comunque conta più del resto).

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti

Ce ne sono diverse, dico almeno queste tre: voce, volto, vanto.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

Penso, spero emerga un insieme di forza e grazia, il mistero del suono e dell’armonia, perizia d’artigianato, equilibrio di tono e contenuto.
Una sottile ironia.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?

Mi diletto di musica e disegno (a volte di cucina) 😀

9) Quale tipo di letture preferisci?

Leggo un po’ di tutto, ma preferisco poesia, narrativa breve e high fantasy.

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).

Non vorrei far torto a qualcuno, e ci sono molti validi autori in giro (anche se troppi sono gli orecchianti). E poi c’è da dire che amo piuttosto spigolare qui e là.

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Sono presente in alcune antologie collettanee con lavori più o meno acerbi. Potete trovare qualcosa presso Aletti o Pagine. Meglio però sarebbe attendere l’uscita del mio primo libro di poesia, che presenta lavori stilisticamente più maturi e rifiniti.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?

Be’, sì, ma dovete chiederlo a chi mi conosce 😛

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Corrado
Aiello
(CAll)

Komorebi ni nureru Italian Journal, edited by Valentina Meloni. “Snow Memory”, una selezione di poemi di Andrea Cecon

Dal blog “Poesie sull’albero”, di Valentina Meloni, in arte nanita, “Snow memory”, una selezione di poemi di Andrea Cecon. Potete scaricarlo cliccando sulla foto o sul link alla fine del post.

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https://poesiesullalbero.blogspot.com/2020/01/snow-memory-memorie-di-neve-andrea-cecon.html?fbclid=IwAR2nqjp-uPzEGemBUG8YnpqrA0GMs0zQwjPb4ZEHay-PWhmIEJAwCveC5eo

Eufemia Griffo

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Christmas Eve
the glow of stars
in every snowflake

vigilia di Natale
il bagliore delle stelle
in ogni fiocco di neve

(Stardust, Jan. 2020)

*

old chair
the sound of solitude
in her room

vecchia sedia
il suono della solitudine
nella sua stanza

(Haiku Dialogue, Jan. 29 2020)

*

white chrysanthemums
the faded color
of her absence

crisantemi bianchi
il colore sbiadito
della sua assenza

(Wales Haiku, Jan. 2020)

 

Eufemia Griffo

Anna Maria Domburg-Sancristoforo – Per Fred

Per Fred

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sei già partito
io ad ogni risveglio
trattengo i sogni

you left already
I at each awakening
hold back my dreams

mare d’estate
quel qualcosa ora perso
tra alberi spogli

summer sea
that something now lost
among bare trees

vicino a te
tra polvere di stelle
l’Orsa Maggiore

near to you
among the dust of stars
the Great Bear

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

In Rachel Sutcliffe’s memory – A year later

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swallows leave
with the silence
my fears
of dying
alone

rondini migrano
in silenzio…
le mie paure
di morire
sola

Rachel Sutcliffe, England – Le lumachine n.31 January 2019

Rachel Sutcliffe, November 6 1977, January 25 2019

~~~

Last journey
the stars protect
all your steps

ultimo viaggio
le stelle proteggono
tutti i tuoi passi

Eufemia Griffo

~~~

Luna in eclissi
Densa è questa oscurità
negli occhi al cielo
Poi la falce di luce
illumina il sentiero

Tanka di Paola Martino

~~~

shells fragments
in the winter silence
poet your words

conchiglie sparse
nel silenzio d’inverno
poeta i tuoi versi

Annamaria Domburg-Sancristoforo

~~~

L’ultimo canto
Le braccia della madre
ad accoglierti

Matilde Cherchi

~~~

L’ultima neve
Al limite del bosco
piccole impronte

Lucia Viola

~~~

fiore reciso-
nel freddo di gennaio
resta il profumo

cut flower
in the cold of January
the perfume remains

Angela Giordano

~~~

orfano è il foglio
ora il vento bisbiglia
le tue parole

orphan sheet
now the wind whispers
your words

Elisa Allo

~~~

snow-
a flying poetry
in the sky

neve-
una poesia vola
nel cielo

Angiola Inglese

~~~

rosa d’inverno –
non si spegne la scia
del suo profumo

Maria Teresa Piras

~~~

Tornando a casa
la nebbia si dirada
Strada di stelle

Mauro Battini

~~~

Stelle cadenti
Quanti respiri vanno
su per il cielo
I giorni raccontati
tra le tue sillabe

Tanka di Dolores Santoro

~~~

di là dal mare
una voce nel vento…
rondine in volo

beyond the sea
a voice in the wind…
swallow in flight

Francesco Palladino

~~~

l’ultima foglia
è ala di rondine
mentre s’invola

the last leaf
is wing of swallow
flying away

nanita (Valentina Meloni)

~~~

giovane foglia
trasportata dal vento —
ultimo viaggio

young leaf
carried by the wind —
last trip

Alessandra Delle Fratte

~~~

mute strings
the notes
of your silence

corde mute
le note
del tuo silenzio

Lucia Griffo

~~~

oltre la siepe. . .
vola un dolce scricciolo
verso l’altrove

  beyond the edge …
a sweet wren flies
towards elsewhere

Stefano d’Andrea

~~~

goodbye dear friend –
the seeds you planted
are sprouting

addio cara amica –
i semi che hai piantato
stanno germogliando

Margherita Petriccione

~~~

a sad farewell –
her last journey
no coming back

un triste addio –
il suo ultimo viaggio
senza ritorno

Rosa Maria Di Salvatore

~~~

fiore di pesco …
ai bordi dell’inverno
lacrime rosa

Lucia Cardillo

~~~

Farfalla in volo
Restano nell’azzurro
I suoi colori

Maria Angela Da Pozzo

~~~

fiori di brina —
un vapore invisibile
ritorna al cielo

Sohana Elisa Bernardinis

~~~

vento freddo
un fiore tra le dita
di una bimba

Maria Concetta Conti

~~~

ultimo viaggio:
un’allodola ancora
sul davanzale

Giuliana Ravaglia

~~~

Chiamata a vuoto
Tra la neve l’odore
di giglio bianco

Betty Castagnoli

Qua il post originale sulla pagina facebook 

Angiola Inglese – Giorno della Memoria

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bambini per sempre –
in un battito di ciglia,
neve

 Angiola Inglese

(foto dal web, tutti i diritti riservati)

Giorno della Memoria, 27 gennaio – Una selezione di poemi del 2019

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ivy leaves
the painful intertwining
of my memories

foglie d’ edera
il doloroso intreccio
dei miei ricordi

Eufemia Griffo 

~~~

Chiuso in un treno
Il profumo dei mandorli
che si allontana

Andreina Pilia

~~~

Bigia la neve
dai fiocchi di cenere
Tremuli gli occhi

Nella memoria persi
i petali di un pruno

tanka di Betty Castagnoli 

~~~

Nuova memoria
per non dimenticare
I gigli bianchi

L’olezzo dai camini
si appiccica alle stelle

Tanka di Mauro Battini

~~~

Copre la neve
tutto il filo spinato
Anche I camini

Il bianco è sciolto al sole
e si trasforma in fango

tanka di Paola Martino

~~~

easily
tears shine …
Memorial Day

con facilità
luccicano le lacrime…
giorno della memoria

Margherita Petriccione 

~~~

coltre di neve –
un paio di scarpe rosse
di una bimba

blanket of snow –
a pair of red shoes
of a little girl

Rosa Maria Di Salvatore

~~~

muto il dolore
dentro gli occhi innocenti-
vite perdute

solo un pigiama a strisce
e un numero sul corpo

tanka di Angela Giordano

~~~

non c’è fumo oggi…
nel silenzio del mare
muoiono i sogni

Lucia Cardillo

~~~

dimenticato
per mezzanotte il giorno
della memoria

Sohana Elisa Bernardinis, Senryū 2017

~~~

Tetri recinti
Occhi senza lacrime
di madri orfane

Il sole è oscuro
nel cielo di Auschwitz

Matilde Cherchi

~~~

cool summer breeze blows
gently touches a lady’s cheeks
fades away the crimson

dimly heard some chirping on trees
memories have not yet faded

soffia una fresca brezza estiva
tocca delicatamente le guance di una signora
svanisce il cremisi

udì debolmente qualche cinguettio sugli alberi
i ricordi non sono ancora sbiaditi

tanka di LisbethHo

~~~

vento d’inverno
disperde amate spoglie —
fumo di morte
lo stesso sangue oggi
piange ancora Israele

*dedicato agli ebrei sacrificati e a quelli che, oggi, cercano di restare vivi nella propria patria

tanka di Alessandra Delle Fratte

~~~

misty horizon
a child’s soundless wailing
inconsolable

nebbioso orizzonte
il pianto muto di un bimbo
inconsolabile

Claudia Messelodi

~~~

Fumo di ghiaccio
Le mie labbra roventi
sciolte nel vento

Maria Pina Belfiore

~~~

neve a fiocchi
nei campi di sterminio
calda cenere

snowflakes
in the extermination camps
hot ash

Francesco Palladino

~~~

scarpette rosse –
lasciate da una bimba
senza ritorno

Lucia Griffo 

~~~

urla silenziose
davanti a quei cancelli
oggi come ieri

silent screams
in front of those gates
today like yesterday

Elisa allo

~~~

Pietre d’inciampo
Trova luce un germoglio
tra le fessure

Lucia Viola

~~~

Tanti ricordi
Nella neve le impronte
di chi rimane

Maria Concetta Conti

~~~

fiori recisi:
aggrappato al silenzio
l’ultimo grido

Giuliana Ravaglia

~~~

Filo spinato
Il dolore del mondo
sotto la neve

Resi Fontana

~~~

fumo negli occhi –
sulle vie di neve
numeri muti

Annamaria Domburg – Sancristoforo

~~~

occhio di vetro —
non fanno più rumore
i corpi nudi

Karoline Borelli

~~~

Senza più nome
i giorni s’accorciano
Flebile canto
Sotto la bianca neve
cumuli di cenere

Gina Bonasera

~~~

Nuvole nere
Le vite di innocenti
Salgono in cielo

Anna Buccoleri 

~~~

fumo di freni-
l’abbaiare d’un cane
nel freddo scuro

Angiola Inglese

~~~

campi di gelo-
resta tra fumo e nebbia
l’ultimo grido

Ilde Giacinti

~~~

anime in fumo –
nell’aria solo polvere
e poi il silenzio

Rosanna Russo

~~~

scarpette rosse –
i passi delle madri
seguono il vento

Maria Teresa Piras

~~~

Voci nel vento
Sopra al filo spinato
lieve la neve

Carmela Marino

~~~

Qua il post originale del 2019 

Eufemia Griffo – Giorno della memoria 27 gennaio (International Holocaust Remembrance Day (January 27)

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Giorno della Memoria
International Holocaust Remembrance Day
(January 27)

diario di guerra
quando nessuno di noi
guardava le stelle

war diary
when none of us
looked the stars

*

cenere nera
tutte quelle stelle nascoste
nell’oscurità

black ash
all those hidden stars
in the darkness

*

pagine vuote
le ultime parole di Anna
portate via dal vento

empty pages
Anne’s last words
carried off by the wind

*

filo spinato
in primavera le rose
raggiungono ancora il cielo

barbed wire
in spring the roses
reach the sky again

*

petali caduti
il modo in cui lasciamo andare
la nostra vita

fallen petals
the way we left
our life

*

Eufemia Griffo

 

Otata, Febr. 2019

https://otatablog.files.wordpress.com/2019/01/otata-38-post2.pdf

Betty Castagnoli

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Filo spinato
Germogli differenti
dopo la neve

 

Betty Castagnoli

Anna Maria Domburg-Sancristoforo – Una selezione di poemi

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little moon
happiness
a foreign language

piccola luna
una lingua straniera
la felicità

 Failed Haiku, volume 5, isue 49

*

winter blues
watching the silence
a grey heron

blues d’inverno
l’airone cenerino
guarda il silenzio

*

chiaro di luna —
pesano le parole
quando ti penso

moonlight —
words heavy
when I think of you

*

parlo da sola
uno strato di brina sull’erba

I speak to myself
a layer of frost on the grass

 

*

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

Stefano d’Andrea

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                                                           ubagu
                                                           lentamente l’ombra si nutre di foglie. . .

      (ubagu, antico termine dialettale ligure, che sta ad indicare l’ombra profonda e umida di un bosco)

Otata 34, 2018

il pepe rosa. . .
vola un dolce scricciolo
oltre la siepe

(In memoriam Rachel Sutcliffe, 2019)

Stefano d’Andrea

Claudia Roffeni – Haiga

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Haiku e immagine di Claudia Roffeni

Maria Concetta Conti – Tre haiku

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cold winter
no leaf died
alone

inverno freddo
nessuna foglia muore
da sola

*

autumn
things no longer
exist

autunno
le cose che
non esistono più

(Harusame, Jan. 2020)

*

warm Autumn
all colours
become one

autunno caldo
tutti i colori
diventano uno

(World Haiku Review, Dec. 2019)

*

Maria Concetta Conti

Rosemary Di Falco

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Sogni in letargo
l’eternità celano
silenti istanti

 

Rosemary Di Falco

Oliviero Amandola – Haiku (dal diario di gioventù)

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la foglia grande
cade su quella piccola –
la prima neve

Oliviero Amandola

Carmela Marino

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i suoi affanni-
sul dorso di un gabbiano
il tramonto

*

mamma lontana-
gocce di geranio
nel diffusore

*

ad ogni passo
vai un po’ più via da me-
luna calante

*

divorce papers…
slowly the snow
covers everything

carte di divorzio…
lentamente la neve
copre ogni cosa

( Stardust, Dec. 2019)

*

Carmela Marino

Rosa Maria Di Salvatore – Tre haiku sulle rose

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mattino quieto…
un silenzio di rose
che m’appartiene

quiet morning…
a silence of roses
belongs to me

*

fine gennaio…
un profumo di rose
inaspettato

late January..
a fragrance of roses
unexpected

*

giardino abbandonato…
dove sono le rose di mia madre?

deserted garden…
where are mum’s roses?

 

Rosa Maria Di Salvatore