Haiku

 

cicale mute –
anche il caldo torrido
si fa silenzio

Lia Grassi

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Eufemia Griffo – A selections of poems

cracks in the wall
the shelter of a leaf
somewhere

crepe nel muro
il riparo di una foglia
da qualche parte
(Haikuniverse, June 2019)

silence between us
the distant echo
of a blue jay

silenzio tra noi
l’eco distante
di una ghiandaia blu
(Blithe Spirit 29.2)

strong wind
an eagle flies higher
than the clouds

vento forte
un’aquila vola più in alto
delle nuvole
(hedgerow #127)

Eufemia Griffo

Lucia Griffo

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ultima rosa –
tra i pallori del giorno
aspetta ancora

Lucia Griffo

Francesco Palladino

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sangue d’eroi …
in un campo di grano
papaveri rossi

Francesco Palladino

Margherita Petriccione – Two poems from Haikuniverse

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(ph. from google images)

il mio paese…
stelle sopra di me
e stelle intorno

my country …
stars above me and
stars around

pubblicato il 4-7-2019

sotto il pollice
gli stami di prugnolo –
pelle giovane

under the thumb
the blackthorn’ stamens –
young skin

pubblicato il 20 -6-2019

Margherita Petriccione

Antonio Mangiameli

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l’arcobaleno
gli stracci di un povero
si colorano

testo e haiku su  tela di Antonio Mangiameli

Oliviero Amandola

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Magnolia in fiore
Anche il silenzio cambia
il suo profumo

Oliviero Amandola

(ph. from Google images)

Anna Maria Domburg-Sancristoforo – Una selezione di poemi

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(ph. from Google images)

un cielo bianco
il crepuscolo porta
sogni a metà

a white sky
the twilight brings
dreams in half

quasi tramonto
il silenzio sul lago
già un addio

close to sunset
the stillness on the lake
already a farewell

(Otata 43, July 2019)

moon night —
retelling myself
our story

notte di luna —
mi racconto di nuovo
la nostra storia

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

Rosa Maria Di Salvatore – Two poems

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(ph. from google images)

children’s
laughter…
soap bubbles

risate
di bimbi…
bolle di sapone

da The Mainichi – July 8, 2019

e
peach flowers…
in the golden sunset
only the two of us

fiori di pesco…
nel tramonto dorato
soltanto noi due

da Otata 43 (July, 2019)

Carmela Marino – Otata 43, July 2019

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una manina
non sentire il freddo
di questa pioggia

a little hand
not feeling the cold
of this rain

Carmela Marino

Pina Teresi

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una farfalla
e un’altra la segue-
qualcosa di noi

Pina Teresi

Lucia Viola – Piccolo haibun. (Ricordando mio papà)

Piccolo haibun. (Ricordando mio papà)

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(ph. from Pinterest)

La domenica mattina, mio padre amava andare al mercato nel paese vicino , per fare la spesa e incontrarsi con gli amici.
Partiva abbastanza presto per potersi accaparrare la merce migliore e ritornava per l’ora di pranzo.
D’estate nei suoi sacchetti la frutta era calda, la verdura appassita e il formaggio un po’ sciolto. Non mancava mai l’anguria: la più grande, bella e matura, che aveva scelto accuratamente nella bancarella più fornita, dopo averne controllato con calma il picciolo, la forma , il colore e bussato più volte sulla buccia con le nocche della mano a pugno.

Folla al mercato
Mio padre in silenzio
tasta le angurie.

Una volta a casa andava in cortile, tirava su dal pozzo un grosso secchio di acqua gelata e vi immergeva l’anguria a raffreddare.
Dopo il sonnellino andavamo a trovare i miei nonni materni e in cortile, all’ombra degli alberi, facevamo merenda con l’anguria. Mia nonna , mia mamma ed io ne prendevamo una fetta a testa, il resto se lo spartivano mio nonno e mio padre – allora due omoni forti e in salute- compiacendosi l’un l’altro di quanto fosse buona e ben scelta.
Personalmente non ne ho più mangiata una migliore.

Aia assolata
L’anguria in un secchio
d’acqua di pozzo

Lucia Viola

Matilde Cherchi

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Strada assolata
Mi accoglie generosa
l’ombra di un tiglio

Senza rugiada
La margherita spoglia
a capo chino

 

Matilde Cherchi

Eufemia Griffo – Failed haiku July 2019

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after chemotherapy
in the hospital room
his sweet smile

dopo la chemioterapia
nella stanza d’ospedale
il suo dolce sorriso

love knots
my mother’s hands
intertwined to mine

nodi d’amore
le mani di mia madre
intrecciate alle mie

mantra meditation
my thoughts lost
among my thoughts

meditazione del mantra
i miei pensieri persi
tra i miei pensieri

Eufemia Griffo 

Maria Malferrari – Mini haibun

Viaggio nella memoria

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Sto facendo il cambio di stagione e, nello spostare gli abiti da un armadio all’altro, vedo una piccola sciarpa verde spuntare improvvisamente da una gruccia.
La prendo tra le mani e subito mi si spalanca un mondo che affiora prepotentemente da un passato mai dimenticato.
Sono vicino a “mia madre” che l’Alzheimer mi ha portato via, ancor prima di perderla, facendola diventare all’improvviso “mia figlia”, in un malinconico scambio di ruoli.
Ho in mano un gomitolo di lana verde e, dopo aver annodato i primi punti ai due ferri da maglia, glieli porgo.
Con il cuore che batte sempre più forte, assisto ad una specie di miracolo: quelle mani ossute, segnate impietosamente dal tempo, come per incanto si animano in un movimento ripetuto ritmicamente, quasi come una danza, mentre la sciarpa piano piano inizia a prender forma.
Nel buio di una mente senza più certezze era rimasto intatto soltanto un gesto, riportato alla luce da quel freddo contatto con due ferri da maglia.

La vecchia madre
Prende vita una sciarpa
da un gesto vuoto

 

Maria Malferrari

Maria Concetta Conti – Otata 43, July 2019

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un vecchio cestino
i miei desideri
fiori selvatici

an old basket
my wishes
wildflowers

Maria Concetta Conti

Giuliana Ravaglia, Otata 39 – from otata’s bookshelf

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vento di marzo:
ritorna l’eco delle fontane

march wind:
the fountain’s echo returns

aria sottile:
il profumo del tiglio in mezzo al cielo

thin air:
the scent of the lime tree middle of the sky


primo amore:
ancora rintoccano le campane

first love:
the bells are still ringing

 

Giuliana Ravaglia

Ezio Infantino – Otata 42 giugno 2019

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aquamarine
the lunge of her eyes
into my silences

acquamarina –
l’affondo dei suoi occhi
nei miei silenzi

Ezio Infantino – Otata 42 giugno 2019

Senryū 川柳



Sulla tua pelle
sapore di sale -
incerte note


@ Rosemary3

Baishù

bacio-luna-piena

getto reti stanotte
a coglier l’estasi stellare
profilo la tua bocca
sapor di luna sulle labbra

Lia Grassi

Haiku

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un falò in spiaggia
cielo e stelle sopra noi
mano per mano

Lia Grassi

Maria Malferrari

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Spiove sull’iris
Tutto il vuoto lasciato
dalle farfalle

Un filo d’erba
Comprendendo il segreto
della rugiada

Maria Malferrari

Margherita Petriccione – Il pino e il bambù

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neve sul mare –
i tetti sconosciuti
del mio paese

già sembra vecchio
il calendario nuovo –
gusci di noce

sento lo strappo
d’ogni foglia d’arancio –
tempesta d’inverno

Cosa rimane
delle distese rosa
di peschi in fiore?
Balconi nel cemento,
qualche vaso di viole

Haiku e tanka di Margherita Petriccione tratti dalla raccolta

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Betty Castagnoli, The Haiku Foundation HAIKU DIALOGUE:

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a blue sky
scrolling – different voices
in the river breath

un cielo blu
in scorrimento – voci diverse
nel soffio del fiume

Elisabetta Castagnoli

The Haiku Foundation HAIKU DIALOGUE: my Yukon – 30 gennaio 2019 – immagine da HAIKU DIALOGUE: my Yukon.

Eufemia Griffo – Otata, June 2019

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grandma’s house
her tiny handprints
on the old spinning wheel

casa della nonna
le impronte delle sue piccole mani
sull’arcolaio

old loom
grandma embroiders
a little forget-me-nots

vecchio telaio
la nonna ricama
un piccolo non ti scordar di me

 

Eufemia Griffo – Otata, June 2019

Angela Giordano – Failed Haiku, June 2019

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come i serpenti
ho cambiato la pelle-
nuove avventure

trasformazione:
la vita come l’acqua
mi scivola addosso

Angela Giordano, Failed Haiku, June 2019

Maria Concetta Conti – Otata, June 2019

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trasloco
nel cespuglio di rose
la stessa luna

moving house
in the rose plant
the same moonlight

primavera italiana
le memorie
che non voglio conoscere

italian spring
memories I don’t want
to know

Maria Concetta Conti

Eufemia Griffo – Blithe Spirit 29.2

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silence between us
the distant echo
of a blue jay

silenzio tra noi
l’eco distante
di una ghiandaia blu

Eufemia Griffo – Blithe Spirit 29.2, Spring edition

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Claudia Messelodi

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tutti i miei sogni
su quest’ore deserte
belle di notte

so many longings
blooming in this lonely night
moonflower gardens

Claudia Messelodi

 

Dal suo blog https://claudiastones.blogspot.com/

Lucia Cardillo – All’ombra del gelso

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promesse…
già fiorito di rosso
il melograno

promises…
already blooming in red
the pomegranate

nel buio lucciole…
s’accendono e spengono
vecchi ricordi

old memories
switch on and off…
fireflies in the dark

Lucia Cardillo, All’ombra del gelso, La Ruota edizioni

Carmela Marino

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Tace il silenzio
Nell’occhio che non vede
luna riflessa

Cade un petalo
Fino alla rosa finta
giunge l’autunno

Sabbia nel vento
E non c’è una stella
che si assomigli

Un fiorellino
dipinto da un bimbo
Non è sfiorito

Carmela Marino

Antonio Mangiameli – Haibun, Otata April 2019

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In the basement of my apartment building lives the lady who worked for many years in the porter’s lodge. I am very fond of her, she has known me since I was a child. In the evening, when I come back home,I often go to say hello to her.I Know her habits,I know that at the time of my coming back home, she is cooking for dinner, which is always the same,very frugal.

a hot broth
a spoonful of rice
an old woman

Nel seminterrato del mio condomino abita la signora che per tanti anni ha lavorato in portineria. Io le sono molto affezionato, mi conosce da quando ero piccolo. Spesse volte passo a salutarla, conosco le sue abitudini, so che all’ora del mio rientro prepara per la cena. Sempre la stessa, molto parca.

un brodo caldo
un cucchiaio di riso
una vecchietta

Opera pittorica e testo dell’haibun di Antonio Mangiameli – Otata, April 2019

Lucia Viola – Haibun

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Visita al Père Lachaise (20 maggio 2019)
HAIBUN

È il mio ultimo giorno di vacanza a Parigi e m’incammino in salita verso il celebre, ma per me ancora sconosciuto, Père Lachaise. Stamattina il cielo è grigio e pioviggina lentamente, l’atmosfera più appropriata per una visita a questo particolarissimo cimitero. Dopo aver attraversato l’ultimo incrocio mi trovo davanti ad uno dei muri perimetrali, tutto ricoperto da file e file di nomi dei caduti nella Prima Guerra Mondiale. Ai suoi piedi, una lunga ed esile striscia di terra con ciuffi di viole, fiori di campo ed altre piantine spontanee, sobrie e anonime così come tante di queste povere anime sacrificate.

Boccioli bianchi
sfioriti anzitempo
Pioggia sottile

Arrivo nel cimitero dall’entrata principale, dalla quale si ramificano viali e vialetti. Rimango colpita dall’impressionante quantità di verde: muschi, edere, rampicanti, foglie ed erbe di vario tipo. Numerosissimi, alti e vetusti gli alberi: cipressi , platani, aceri, faggi, castagni. Il cimitero è quasi deserto e il silenzio è rotto soltanto dalle gocce d’acqua che cadono dalle fronde, intervallate dal cinguettio di tanti uccelli e dai miei passi sull’acciottolato bagnato.

Canti remoti
Sull’alto ippocastano
gli uccellini

Dal primo vialetto a destra mi addentro subito in mezzo alle tombe. Non sento il bisogno di seguire la mappa, né di scattare fotografie. Mi aggiro a caso, in silenzio, sola con la mia curiosità. La disposizione delle tombe sembra non seguire alcun ordine, né cronologico, né geometrico, né architettonico, né di ceto. Accanto ad aulici mausolei, cappelle sfarzose e statue imponenti si trovano sepolcri semplici e umili. Nomi illustri e nomi sconosciuti. Tombe grandiose che ospitano intere generazioni di familiari e tombe piccolissime con un solo occupante. Tombe recenti di marmo lucido, curate e adorne di fiori freschi accanto a lapidi vetuste di pietra grezza, ormai abbandonate, logore e fatiscenti, segno probabile che la dinastia si è interrotta.

Germogli nuovi
L’edera avvinghiata
a pietre antiche

Poco distante dal romantico tempietto dove riposano i resti di Eloisa e Abelardo mi colpisce la piccola tomba di una bella ragazza di ventuno anni che ha perso la vita nell’attentato al Bataclàn.

Crude realtà
e tenere leggende
Rose sul muschio

Rondini in volo
Le ali di un angelo
toccano il cielo

Silenzio e quiete
In un raggio di sole
le margherite

Girovago così qua e là per lungo tempo in silenzio e solitudine, quasi dimentica dell’amica che mi accompagna. È un luogo davvero magico e misterioso, dove il tempo sembra essersi fermato, che mi trasmette un grande senso di raccoglimento e di pace. Molto lentamente, quasi non volessi ancora lasciare quelle anime addormentate,mi avvicino all’uscita; le nubi si sono diradate, mi rituffo nel caos cittadino per raggiungere l’aeroporto.

Continua il viaggio
al di là del cancello
Verso l’estate

(Foto mia, all’esterno del cimitero)

Haibun e foto di Lucia Viola

Eufemia Griffo – Blithe Spirit 29.2 Museum of Haiku Literature Award

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spicy tea
the first smell*
of winter 

tè speziato
il primo profumo*
dell’inverno

Eufemia Griffo 

#Blithe Spirit Volume 29 Number 2.
Honoured to be one of the runners- up in the British Haiku Society Museum of Haiku Literature Award. Here is my poem selected by Paul Beech

Benché smell sia traducibile solitamente con odore/aroma, io ho preferito la parola profumo che di solito si traduce con scent. In questo caso ho associato l’inverno a un buon profumo, come quelli che si indossano.

Anna Maria Domburg-Sancristoforo

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essere soli
quei piccoli sogni
sul far del giorno

to be alone
those little dreams
by day break

acqua di fonte
scivola via il cielo
tra queste dita

springwell water
the sky slipping
through these fingers

poppies
the road of dreams
takes home

papaveri
la strada dei sogni
conduce a casa

Annamaria Domburg-Sancristoforo

Matilde Cherchi

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Acetosella
Ridere di me stessa
di tanto in tanto

Matilde Cherchi

Ilde Giacinti

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sui muri antichi –
ancor più antichi i fiori
di bouganville

vento di giugno –
sparso sul davanzale
il rosa dei ciliegi

e anno dopo anno –
i fiori di ciliegio
sul mio cammino

Ilde Giacinti

Ezio Infantino

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Luna pungente
Una spilla da balia
arrugginita

Ezio Infantino

Giuliana Ravaglia – Otata, gennaio 2019

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temporale:
profumo di resina e d’erba nuova

thunderstorm:
scent of resin and new gras

°
tacita notte:
nel silenzio di neve le ciaramelle

tacit night:
bagpipes in the silence of snow

°
mulinello di foglie oltre la soglia:
il canto delle sue mani

a swirl of leaves beyond the threshold:
the song of his hands

°
cime innevate:
scivola fra i larici acqua corrente

snowy peaks:
water flows through the larches

°
strade deserte:
suono d’un sax in lontananza

deserted streets:
the sound of a sax in the distance

 

Giuliana Ravaglia – Otata, gennaio 2019

Rosa Maria Di Salvatore

alba

un canto all’alba…
ma nessuno sa dire
quanto è lontano

a song at dawn…
but nobody knows
how far it is

Rosa Maria Di Salvatore