Candle Light, Kokoro no Hana

Nonostante il blog, come pure io stesso in effetti, sia di norma fedele alla poesia orientale nelle sue declinazioni più tradizionali, vale a dire quelle di Hakiu, Tanka e Renga alle quali siamo particolarmente affezionati, vi propongo per aspettare il Natale 2011 un breve testo che appartiene al genere del Kokoro no Hana (o più semplicemente Hana), una forma poetica di ispirazione orientale ma di natali italiani. Descriverne qui le carattaeristiche darebbe vita a un post chilometrico, ma su proposta di Eufemia ho buttato giù una breve introduzione a questo modo di fare poesia che trovo riservi un particolare fascino, e che chi fosse interessato ad approfondire può trovare a questo link su Rumore d’Acqua. E dal momento che non ho ancora trovato il modo per dare più di un a capo consecutivo in fase di posting, vi lascio l’hana subito appiccicato qui sotto, e un saluto.

~

Candle Light

E’ l’ombra che sfiora ogni curva
la luce di una candela

il profumo di una fiamma
che annega nella cera calda,
lo porta un respiro

e tiepido sussurra alla pelle
promesse che lei sola può udire:

vivon dei sensi
i sospiri nel buio –
senza parole

E’ un soffio ovattato
e l’ultimo vivido scorcio
di te che inviti la notte

~ © Arashisei ~

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Questa voce è stata pubblicata da Arashisei.

4 thoughts on “Candle Light, Kokoro no Hana

  1. Con questi versi caro Andrea, hai trasmesso un essenza di suggestione nel’aria…l’ho percepiti in un modo molto bello e assai delicato come quando una fiamma incerta si muove per il vento che la sta spegnendo….
    Lucia

  2. Questa splendida poesia mi ha ammaliata fin dalla prima lettura e si apre a molteplici significati.
    Io però ho pensato ad un canto d’amore, ad un ricordo, vissuto al vivido fuoco di una fiamma, quindi di una luce che rischiara la notte e i desideri degli amanti. E’ come se innanzi a quella luce, nelle ombre della notte, la voce dell’amore attraversasse i sensi e consegnasse nei reconditi segreti della notte, sogni, voci, sussurri che appartengono alle persone che si amano.
    A volte non occorre parlare, perché il silenzio fa molto piu’ rumore.
    Questa è la sensazione che a me lascia, questa splendida poesia Andrea.

  3. Grazie di cuore per i vostri commenti. Questo è un po’ un esperimento ma mi è molto caro, per cui li apprezzo anche più del solito. Un ringraziamento particolare lo rivolgo a Eufemia, ritrovo in maniera sorprendentemente fedele nel tuo commento quel che mi ha spinto a scrivere l’hana, che come sai ha avuto un parto creativo travagliato, e legger le tue parole mi dice che alla fine forse ho trovato il modo per lasciar filtrare le idee e le sensazioni nel modo più immediato e fedele.
    A tutte un saluto e un sorriso

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