Intervistando-CI: l’intervista a Massimo Baldi

1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.
Massimo Baldi, ingegnere con una innata passione per la scrittura. Scrivo favole, poesie, sia occidentali che orientali (poesie in metrica giapponese e poesie di ispirazione cinese), racconti ed aforismi. Pubblico su quattro blog dedicati, oltre che sulla mia pagina personale Facebook; ecco i link dei blog:
http://massimobaldihaiku.wordpress.com/
blog di poesia orientale: sia poesie in metrica giapponese (haiku, tanka, keiryu, katauta, renga, baishu) che poesie di ispirazione cinese
http://ilpoetadellenottidiluna.wordpress.com/
blog di poesia occidentale e di alcune poesie di ispirazione cinese
http://lamiticaterradizoolandia.wordpress.com/
blog di favole di genere esopico e di brevi racconti
http://aforismando.wordpress.com/
blog di aforismi e riflessioni

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?
Ho cominciato a scrivere sin da piccolo, racconti brevi di fantascienza, sulle orme di un Mito dei miei anni adolescenziali, lo scrittore Isaac Asimov.
Mi sono avvicinato alla poesia italiana attraverso  la lettura appassionata di grandi Maestri quali Leopardi, Ungaretti, Pavese, Saba e poi a quella straniera sulle orme di Neruda, Garcia Lorca e Keats.
Dal 2009 mi sono avvicinato alla poesia in metrica giapponese, stimolato dalla mia immensa passione per l’Oriente, Cina e Giappone  su tutti, ed ho cominciato a comporre haiku, tanka ed altre forme poetiche in metrica giapponese con ottime soddisfazioni personali e raccogliendo ottimi consensi di lettori e di critica.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

Scrivo indifferente sia poesia occidentale, alle volte molto classicheggiante (si avverte nelle liriche l’influsso leopardiano) che poesia orientale, sia poesia giapponese che poesia di ispirazione cinese, sulle orme di due grandissimi poeti di epoca T’ang, Li Bai e Tu Fu.
Sicuramente il mio spirito si eleva all’acme quando compongo poesie orientali, principalmente quando compongo haiku e tanka.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?

Per quanto riguarda la poesia occidentale mi ispiro principalmente a Leopardi, Pavese, Neruda, laddove predominano la passionalità e la carnale sensualità di Neruda, il pessimismo cosmico leopardiano, le celeberrime poesie-racconto di Pavese. Per quanto concerne le liriche giapponesi, i miei modelli di riferimento si chiamano Kobayashi Issa, introspettivo e semplice nel descrivere, e Matsuo Basho, capace di cogliere la natura in ogni sua forma ed espressione con profondità poetica unica nel genere haiku.
Infine, nella poesia cinese invece, oltre ai già citati Li Bai (poeta eccentrico e taoista) e Tu Fu (poeta sobrio e di impronta confuciana), mi piacciono tantissimo Li Shang-Yin, Wang Wei e Meng Hao-Jan, poeti capaci di emozionare intensamente con le loro liriche.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.
Il mio stile poetico trae spunto da tre assiomi imprescindibili: silenzio interiore, capacità di ascolto (e di osservazione), espansione. Combinare questi tre aspetti significa negazione dell’ego, cattura di suoni e colori invisibili ai più, trasmissione dell’essenza delle cose colte nell’istante fuggente.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?
Ci sono sicuramente delle parole ricorrenti nelle mie poesie, che sgorgano spontanee nei versi e che racchiudono suoni melodici e significati molteplici, ne ricordo tre: afflato, meriggio, luna.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

Dalle mie opere, e qui  mi rifaccio allo specchio di me stesso che sono i miei lettori, la miglior cartina di tornasole per uno scrittore, emergono almeno tre aspetti: capacità di cogliere la bellezza della natura nelle sue più invisibili sfumature, capacità di sognare ad occhi aperti, amore per la vita in ogni sua forma, momento, espressione e dimensione.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?
Mi interesso con grande passione di tutto quello che riguarda i samurai (libri, film) e sono appassionato di astronomia e di archeologia, in particolare della civiltà dell’Antico Egitto;  curo queste mie passioni attraverso un costante aggiornamento autodidattico.

9) Quale tipo di letture preferisci?

Letture di poesia di ogni genere, occidentale ed orientale ma anche, e soprattutto, narrativa di Autori giapponesi e cinesi: tra gli Autori giapponesi prediligo Yukio Mishima (su tutti “Confessioni di una maschera”), Yasunari Kawabata e Yunichiro Tanizaki, tra gli Autori cinesi Mo Yan (indimenticabile il suo “Sorgo rosso”),  Anchee Min (tra tutte “Azalea Rossa”), Lisa See con il suo magico e struggente “Fiore di Neve e il ventaglio segreto”.
10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritto. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog)
Moltissimi Autori sono interessanti e scrivono veramente ottima poesia: io ritrovo punte di eccellenza poetica sul Multiblog “Memorie di una geisha” della scrittrice e poetessa Eufemia Griffo  in cui si coniugano bellezza del verso e valori veri di amicizia e condivisione; molti altri bravissimi Autori sono presenti sul Portale “Arte Insieme” dello scrittore e poeta Renzo Montagnoli.

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).
Nel febbraio 2009 ho pubblicato il mio primo libro di poesie “Le quattro stagioni di un viaggiatore solitario” con la Casa Editrice Creativa: un libro che rappresenta il viaggio interiore dell’uomo e del sottoscritto, un percorso umano attraverso liriche d’amore alla mia compagna di vita, liriche di intensa riflessione e poesie dedicate a Dio; e con alcuni aforismi alla fine del libro.
Nel Settembre 2010 ho pubblicato il libro “Imperfette perfezioni”, una raccolta di haiku e tanka, insieme alla scrittrice Eufemia Griffo. Nell’agosto 2011 ho pubblicato il secondo libro scritto a quattro mani con Eufemia Griffo “Sulle rive del Nilo”, raccolta di poesie dedicate all’antico Egitto, a cura della casa editrice inglese lulupress.com. Nell’ottobre 2011 ho pubblicato il terzo libro scritto a quattro mani con Eufemia Griffo “Foglie d’autunno”, raccolta di poesie in metrica giapponese dedicate alla stagione autunnale, a cura della casa editrice lulupress.com. Nel gennaio 2012 ho pubblicato il mio secondo libro di poesie come singolo Autore “Il canto della felicità”, a cura della casa editrice lulupress.com; il libro comprende anche un’ampia sezione finale dedicata agli aforismi. Nel maggio 2012 ho pubblicato “Omaggio a Lucio Dalla “, un libro di poesie in metrica giapponese dedicato al grande Lucio Dalla a cura della casa editrice lulupress.com.
Infine, nell’aprile 2013 ho pubblicato il libro di poesie in metrica giapponese“ Il susino magico e il lago di giada”, raccolta di poesie haiku, tanka, katauta, renga e keiryu composte tra il 2010 e il 2013 a cura della Casa editrice Lulupress.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?
Se nell’eccentricità rientrano le persone che dicono quello che pensano, pensando però prima a come dirlo ed usando tatto, discrezione e rispetto e rientrano le persone che agiscono con i fatti e non con le parole, cosa rara oggi, si direi che sono eccentrico.

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Ho scritto tantissime poesie haiku e le terzine a cui sono legato sono davvero tante.
Non saranno sicuramente i più belli ma mi piace ricordare questi versi di un haiku:
vento ribelle
scuote i rami fioriti –
e gli aquiloni
potete leggere questo haiku e tanta altra poesia orientale sul blog
http://www.massimobaldihaiku.wordpress.com

 

E’ possibile leggere tutte le interviste che via via saranno pubblicate anche sul nostro sito, cliccando su questo banner

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http://memorygeisha.sitiwebs.com/page38.html

Le domande rivolte agli haijin sono state tratte dal blog Poeti d’ombra, col consenso dell’autore Francesco Vitellini, quale form generico per gli Artisti di Memorie di una Geisha, avendolo trovato assai stimolante e originale.

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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

13 thoughts on “Intervistando-CI: l’intervista a Massimo Baldi

  1. Un’ intervista molto interessante con una storia poetica molto ricca ed originale. Ho sempre apprezzato il tuo verseggiare dove si riscontra l’amore per la natura l’osservazione attenta ed un affetto incondizionato per la famiglia. E’ davvero bello per una mente matematica di un ingegnere avere questa passione innata per la scrittura la poesia …Complimenti mio caro Max sei UNICO.

  2. Caro Massimo, dalla tua intervista emerge perfettamente il tuo spirito eclettico, che ti permette di spaziare dalla poesia orientale a quella occidentale, dalle favole agli aforismi. La tua curiosità sempre viva e la tua voglia di sperimentare nuovi generi di scrittura fanno di te un autore di grande versatilità, che è riuscito a realizzare già numerose pubblicazioni. Complimenti!
    La tua punta di diamante resta comunque – a mio parere – l’haiku, in cui ammiro fortemente la tua maestria e la tua profonda preparazione in materia. Sono lieta che la tua collaborazione con Memorie renda possibile un continuo scambio poetico fra noi.
    Un caro saluto
    Flavia

  3. Jane e Flavia, le vostre parole mi colmano il cuore di grandissima gioia, per la stima nei confronti dello scrittore e dell’uomo. La vostra ammirazione è commovente; ci conosciamo da tantissimi anni ed ho sempre amato il nosro continuo e versatile scambio poetico.
    Complimenti anche alla vostra sopraffina Arte, che sgorga grazie ad un cuore che sa ascoltare e penetrare ogni segreto della natura.
    Grazie amiche carissime, grazie!

  4. E ovviamente ringrazio tutti gli amici haijin e la carissima Eufemia, che mi ha dato la possibilità di esprimere il mio sentire nei confronti della poesia ed il mio essere in questa splendida intervista!

  5. Intervista letta con interesse, Max: indubbiamente aiuta a conoscere di più e meglio gli amici haijin! La cara Eufemia ce ne ha offerto l’opportunità, ovviamente, e per questo non finirò di ringraziarla!
    Ros

  6. Sto leggendo con vivo interesse le nostre interviste. Ti conosco per la poesia orientale, e sei veramente uno dei migliori in fatto di haiku e keiryu, e a quanto pare oltre che ad essere uno scrittore versatile sei anche un haijin storico per Memorie 😉 In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

  7. un’intervista che conferma quanto già avevo colto ed in parte sapevo del tuo eclettico spirito, della tua versatilità, del tuo amore per la scrittura, occidentale e orientale, antica e moderna. io penso che una mente fortemente razionale da una parte debba essere compensata dai voli pindarici, dai sogni evolutivi, dalle intuizioni repentine che solo un Artista, un vero Artista, può elaborare e rappresentare! E’ una questione di completezza, di capacità di abbracciare la Vita a 360 gradi. Questo sei tu, a mio avviso…

  8. Caro Massimo,
    hai rilasciato un’intervista molto bella dove traspare l’emozione e la forza che metti nei tuoi scritti; possano i tuoi progetti futuri diventare realtà.
    Un caro saluto ed un abbraccio. Lucia

  9. Caro Massimo
    grazie per il coinvolgimento emotivo ed artistico nelle risposte all’intervista, che traccia di te, un profilo completo come uomo e scrittore.
    Un exursus che dona ai lettori un Massimo Baldi a 360° , facendogli conoscere molti aspetti di te interessanti. Non solo scrittura ma anche e soprattutto Vita vissuta e che viene celebrata nella poesia e nella tua scrittura in generale.
    Sono felice che Memorie di una geisha ti abbia portato tanta fortuna
    facendoti conoscere come uno dei migliori haijin italiani e se mi consenti, la tua scrittura che omaggia i grandi poeti giapponesi, è una delle migliori che legga.
    In assoluto la poesia che sia haiku e keiryu, di cui ti riconosco la palma del migliore, è in assoluto quel che preferisco della tua scrittura. La poesia è una musa che ci sussurra, sta a noi trovare il modo di coglierne l’incanto e io credo che la tua poesia orientale, parli per Te.
    Di questo ne sono assolutamente certa. Cogline sempre gli aspetti più semplici e belli e donali ai lettori, come tante rose che vedranno la luce.
    Un augurio di ogni bene, sia nella tua vita privata, sia artistica ed un grande abbraccio,
    Eufemia

  10. carissima Eufemia, sono io che ti ringrazio sia per quest’intervista completa a 360° sia perchè hai sempre creduto nella mia scrittura haiku sin da quando ho mosso i primi passi anni fa. Il paragone con i Grandi Poeti giapponesi, e ti do atto di avermi sempre detto che molti miei haiku ricalcano quelli del Maestro Basho, mi riempie di onore, gioia, orgoglio ed è lo sprone per migliorare, SEMPRE. Ti ringrazio anche per i tuoi ottimi insegnamenti, gli stati emotivi di un haiku, ad esempio e la chiave di lettura di un haiku, sei per me una punta di Eccellenza in termini artistici, umani e di rara sensibilità. Un grande abbraccio di bene anche a Te e grazie! Massimo

  11. Questo luogo ha qualcosa di magico, l’ho sempre pensato…
    C’è un’atmosfera di incredibile condivisione di vita, prima ancora che artistica e soprattutto un desiderio di crescita che trae spunto dalla partecipazione emotiva di ciascuno di noi.
    Io Vi ringrazio tutti, sopratutto gli amici haijin storici!
    Un grande abbraccio!!!

  12. Questo è vero e sono felice di ospitare tanti amici che hanno in loro l’arte della scrittura.
    Un identico cammino di crescita, nella costante scoperta e riscoperta della bellezza della poesia di ispirazione giappponese.
    Un grazie infinite a tutti voi e di cuore
    Eufemia

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