Uno haibun* di Antonio Mangiameli

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Il pomeriggio è bello,la temperatura mite,sembra che il sole in questo ultimo giorno dell’anno non voglia tramontare. Ci piace condividere l’attesa ed i desideri del nuovo anno assieme ad altre persone così decidiamo di andare a Taormina per trascorrere in piazza questa notte di festa. Andiamo in macchina,da casa mia sono sono poche decine di chilometri. Il pomeriggio è limpido,guidare è un piacere,da un lato il mare,dall’altro l’Etna piena di neve ed il sole che va verso il tramonto. Unica nota stonata la scarsa manutenzione della strada, la vegetazione non curata.

Spartitraffico
Sull’oleandro secco
un passerotto

Giunti in città realizziamo di avere scelto bene,ci sono tantissime persone,famiglie,giovani coppie,turisti,si percepisce gioia e spensieratezza. Gli addobbi natalizi sono bellissimi, c’è pure lo zampognaro che suona le novene.
Il tempo passa che nemmeno ti accorgi, è quasi mezzanotte, la piazza è piena di persone con le bottiglie ed i bicchieri pronti per il brindisi e gli auguri. Scoccata l’ora è festa nella festa, il tripudio di suoni e colori dei fuochi di artificio ,la gioia e l’entusiasmo dei saluti,i telefonini che squillano. Accanto a me una signora e un bimbo,forse il figlio,brindano e si scambiano gli auguri .

Primo dell’anno
Una donna un bimbo
un sorso un bacio

*

Antonio Mangiameli

* Nell’impianto poetico di uno haibun la prosa dev’essere asciutta, distaccata, essenziale: si dice che essa debba suggerire piuttosto che mostrare esplicitamente, in modo da lasciare un senso quasi di incompiuto per poi esplodere nella realizzazione lirica dello/degli haiku. (Definizione tratta dal blog cinquesettecinque su wordpress)
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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

3 thoughts on “Uno haibun* di Antonio Mangiameli

    • Grazie Mariapina, sono lieta della tua lettura. Più tardi passerò ad omaggiare il nostro haijin. Adoro gli haibun,ma per ora mi limito a leggerli per imparare a scriverli.

  1. Ti ringrazio tantissimo per avermi concesso di pubblicare il tuo haibun. La prosa che si alterna allo haiku, è una scrittura assai interessante. Il tuo racconto si legge tutto d’un fiato e l’epilogo è il giusto finale, che racconta in poesia, una giornata speciale. Grazie Antonio!

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