L’intervista a Giusy Cantone, haijin di Memorie di una geisha

giusy

1) Presentati brevemente indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Innanzitutto vorrei ringraziare Eufemia Griffo per avermi dato l’onore di presentarmi. 

Vivo a Malta da qualche anno, isola piccola, baciata dal sole e da migliaia di turisti da ogni dove e con il mio ennesimo trasferimento, arrivò  un sogno. Sì, quei sogni premonitori che si posano sul petto senza fare rumore ma ti spingono inconsapevolmente alla ricerca.

Ebbene… nel sogno mi ritrovai alle pendici di un monte… sentivo addirittura il freddo mentre guardavo la cima imbiancata, i miei occhi riuscivano a cogliere in un solo sguardo migliaia e migliaia di papaveri…blue.

Ecco il nome del mio blog su TUMBLR sotto il nome YUKO1962 MILLE PAPAVERI BLUE; FACEBOOK: MILLE PAPAVERI BLUE.

Cosi iniziai la mia ricerca sui papaveri, aprendomi un sentiero… antico …di lucciole. GLI HAIKU

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

R2 Ricordo come fosse oggi un episodio in quinta elementare. La più brava della classe Anna, si ammalò e come ogni volta la maestra dovette scegliere un tema da leggere in classe ad alta voce.

Con grande sorpresa scoprii per la prima volta come potesse battere forte il cuore nel petto, come un tamburo, quando lesse l’unica frase che rammento ( cosi, cominciò  a calare la sera) decisi allora, di continuare.

3) Che genere di poesia scrivi se più di uno in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

R3 Non credo di dover essere io a dire dove mi esprima meglio.

Durante questo bellissimo viaggio che ancora sto percorrendo ho trovato altri generi che rimangono sempre nella cultura giapponese come i SENRYU i KATAUTA, i WAKA.

Mi piace mettermi in gioco al di la del risultato.Ultimamente mi sto appassionando agli YOKAI del folclore giapponese.

4) Il tuo lavoro e’ influenzato/ispirato da qualche poeta del passato, se si chi e’ e in che modo ti influenza o ispira?

 Col tempo leggendo grandi maestri BASHO, BUSON, ISSA, credo che in qualche modo trovi nell’haiku di SHIKI il rinnovamento. La riforma dell’ haiku per SHIKI passa tramite un termine “shasei” che significa “ritrarre la vita”, così abile lui a  cogliere prospettive inusuali di descrizione, con la limpidezza e il tocco lucido, realistico, vibrante di un istante, cogliendone tutte le sfumature. Ecco, credo di collocarmi più in questa visione dello haiku moderno.

5)Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

 Ermetico rispetto “l’Haiku,  è parte della letteratura e la letteratura e’ parte dell’arte.” SHIKI

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi, che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi ricorrenti?

Cicliche come i cambiamenti.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che e’ veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti, che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

 Come accennato sopra basta guardarmi intorno… Ognuno e’ attore e spettatore.

8)Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi artistici non letterari, quali?

L’arte mi accompagna già dalla tenera età. Nasco come ballerina di danza classica, fino al breve esordio alla piccola scala di Milano, ancora ragazzina mi cimentai a teatro in “la bisbetica domata”di Shakespeare. Nell’ultimo decennio, seguendo il percorso musicale dei miei figli (suonavano il violino), ho avuto il piacere di conoscere il coro polifonico Schola Cantorum Officium dove mi sono riscoperta contralto con gli spartiti Gregoriani e musica sacra.

Ora, trasportata dalle infinite molecole di vento, sono approdata, skipper su una rupe di mare, l’isola di Malta.

9) Quale tipo di letture preferisci?

 A parte i classici che ti insegnano a scuola, le mie letture sono cambiate di pari passo con le mie passioni: tra gli altri, Vito Dumas (navigatore e scrittore), Sergio Bambaren, e Alessandro Baricco, hanno preso il sopravvento.

10) In tempi recenti  è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network, molto spesso, si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’e qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare ?

L’autrice che più mi vien voglia di rileggere e’ senza dubbio Emily Dickinson. per quanto per quanto riguarda i blog seguo con particolare coinvolgimento questo blog: https://marialauravalente.wordpress.com/e poi.. lascio seguire il cuore.

11)Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie?

No, per il momento ho collezionato trasferimenti, abbandoni e tre figli.

12)  Spesso i poeti sono persone eccentriche.C’è  qualcosa di te che rientra in questa definizione?

Si, mi sono concessa un unica eccentricità:  scrivere il mio epitaffio. Lo condivido con voi perché da morta, penso sia un pochino difficile.

“Ho amato gli haiku
ed i fiori del ciliegio
ho amato il vento
l’onda ed il Grillo
Nel cielo capovolto vedo ancora
la pallida luna”.

Giusy Cantone nata a Cervinara provincia di Avellino, sposata con tre figli. Età certa, 54 anni.
ttualmente vivo a Malta, dopo un lungo peregrinare per l’Italia da Trieste fino alla punta della Calabria.La mia unica certezza è l’amore per la mia famiglia ed il mare. Non riuscirei a svegliarmi senza sentirne il profumo. Con mio marito abbiamo unito la stessa passione, reinventandoci un nuovo lavoro: charterizziamo la nostra barca’La Giusy for yachting ‘ per la gioia…dei turisti.

 

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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

3 thoughts on “L’intervista a Giusy Cantone, haijin di Memorie di una geisha

  1. Grazie Giusy Cantone per questa intervista a tutto tondo, che ci presenta una donna non solo in veste di scrittrice appassionata di haiku. Un’intervista dove ti racconti, attraverso fotogrammi della tua vita presente e passata, insieme ai tuoi sogni, ai luoghi che hai scelto di presentarci e che ti hanno accolta. Ti ho letta con immenso piacere e ti ringrazio tantissimo. Torno a dire che lo scopo di queste interviste è di raccontarci sotto un profilo umano più che artistico. Un abbraccio ❤

  2. Una bellissima intervista, in cui ho imparato molto su una donna fantastica che conoscevo solo come haijin e che invece è una artista completa. Seguirò il suo blog, adoro i papaveri! Un abbraccio, forte! ❤

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