Intervista a Rosa Maria Di Salvatore, haijin di Memorie di una geisha

rosa

1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Nata e residente a Catania, sono laureata in lingue e letterature straniere moderne e ho insegnato inglese negli Istituti Superiori.
Il mio percorso poetico comincia dopo l’attività lavorativa, forse per il maggiore tempo libero a disposizione che mi ha permesso di portare in superficie ed evidenziare nella scrittura dei versi le mie sensazioni e le mie emozioni.

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Forse sembrerà strano, ma ho scritto la mia prima poesia dopo aver osservato ed ammirato un prato di papaveri, fiori che si mostravano in tutto il loro splendore, quasi fieri della loro bellezza, una bellezza purtroppo fragile ed effimera, destinata a durare poco.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

La mia, ripeto, è una poesia fatta di emozioni, di stati d’animo, di nostalgia pervasa a volte da una vena di sottile malinconia. I miei versi sono sobri e spontanei, in cui le bellezze della natura si fondono ai pensieri d’amore e ai sentimenti più vari.
Ultimamente scrivo soprattutto haiku, un genere di poesia che coltivo da circa una dozzina di anni, anche se la loro produzione si è intensificata col passare del tempo, tanto da permettermi di pubblicare recentemente una silloge che contiene soltanto questo tipo di poesia.
Non sta a me dire in quale genere poetico riesco ad esprimermi meglio… io penso che solo chi legge le mie poesie possa dare un giudizio… io sarei troppo di parte!

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo t’influenza/ispira?

Ho frequentato il liceo classico e quindi ho studiato letteratura greca e latina. Successivamente, avendo scelto la facoltà di lingue, ho avuto modo di conoscere ed approfondire anche le letterature straniere.
Devo dire, comunque, che la mia poesia nasce spontanea e non credo che sia ispirata da qualche poeta del passato, anche se, sicuramente, di ognuno dei poeti che ho letto è rimasto dentro di me un qualcosa che, anche solo inconsciamente, ha influenzato il mio sentire.
Mi piacciono tanto i poeti “laghisti” del Romanticismo inglese, soprattutto W.Wordsworth e
mi lascio coinvolgere dalla poesia di Emily Dickinson e di Elizabeth Barrett Browning.
Fra i poeti italiani, Leopardi è il mio preferito insieme con Montale ed Ungaretti.
Per quanto riguarda la poesia orientale, in particolare mi riferisco agli haiku, ho letto i grandi Maestri… Basho, Buson, Taigi, Issa, Chora, Shiki… cercando di cogliere quello che è l’essenza di un kaiku che possa essere ritenuto valido.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

Non mi è facile spiegare con un solo aggettivo il mio stile poetico… forse potrei dire “romantico” o “nostalgico” o “emozionale” perché, come ho già detto, la mia poesia si ispira alla natura o alle emozioni.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti.

Le parole che si possono trovare più facilmente nelle mie poesie sono tante e sono quelle che si riferiscono alle bellezze della natura come alba, tramonto, luna , stelle, mare, battigia, risacca, ma anche agli stati d’animo come sussurro, silenzio, sogno, carezze ecc.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

Penso che dalle mie opere emerga soprattutto l’amore per la Natura, che purtroppo, specialmente in anni abbastanza recenti, viene sempre più maltrattata.
Emerge anche lo scorrere del tempo, l’avvicendarsi delle stagioni, non visti con pessimismo o con malinconia, ma sempre attraversati da un raggio di luce, da un sentimento di ottimismo che illumina anche le zone più buie del cuore.
Tutto questo con un linguaggio semplice, anche se non privo di metafore e di musicalità.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?

Sono molto discontinua per quanto riguarda la mia attività in campi creativi, al di là della poesia.
Per alcuni anni mi è piaciuto fare dei lavori a punto croce, con cui ho realizzato dei quadretti davvero graziosi… in un altro periodo ho avuto l’idea di raccogliere dei fiori e delle foglie per comporre dei lavori con i fiori pressati.

9) Quale tipo di letture preferisci?

Per quanto riguarda la lettura, devo dire che non ho particolari preferenze, cioè mi piace leggere un po’ di tutto. Leggo libri di narrativa, di poesia e mi piace anche la saggistica.
Ultimamente leggo molto i libri che contengono gli haiku degli antichi Maestri giapponesi.

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).

Per quanto riguarda i social network, sono iscritta, su facebook, ad alcuni gruppi di poesia, soprattutto di haiku, dove posso leggere e pubblicare i miei lavori.
Non sono solita leggere i blog, anche se recentemente ho trovato alcuni di essi molto interessanti e curati, come, ad esempio, “Memorie di una geisha” e “Cha No Keburi”… blog in cui ho il piacere e l’onore di essere presente con i miei haiku.

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Sì, ho pubblicato alcune raccolte delle mie poesie, a cominciare dal 2007, con “La risacca del tempo”, inclusa nel libro dal titolo “Poesie”, pubblicato a cura del Comune d Leonforte, come vincitrice del Premio “Città di Leonforte”.
Seguono:
”L’isola delle emozioni” Ed. ETS – Pisa – 2010
“Ineffabile Sincronia” Ed. Il Convivio – Castiglione di Sicilia (CT) – 2013
“Il colore delle primule” E. Ibiscos Ulivieri – Empoli – 2014
“Nel fluire dei giorni” Ed. Akkuaria – Catania – 2015
“Dove fiorisce il glicine” Ed. Il Convivio – Catiglione di Sicilia (CT) – 2015
“In un battito d’ali” Il Convivio Editore – Castiglione di Sicilia – 2016
“All’ombra dei ciliegi in fiore” Il Convivio Editore – Castiglione di Sicilia (CT) – 2017

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?
No davvero… non credo di essere eccentrica, stravagante o anticonformista in nessuno dei miei comportamenti, anzi, al contrario sono abbastanza tradizionalista.
Non credo che possa essere definita eccentrica una persona come me solo per il fatto che dice sempre la verità, non è ipocrita e difende i suoi punti di vista.
In effetti, mi considero una persona “normale” (tra virgolette).

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Non so se siano i migliori, ma, forse perché, anche se sono una persona loquace e socievole, mi piace ritagliarmi degli spazi di silenzio, in cui rimanere sola con me stessa, sono molto legata a questi versi: “… e, assaporando la quiete / di questo silenzio / mi nutro”… versi che concludono la poesia “L’isola delle emozioni” che apre la raccolta che porta lo stesso titolo.

Sul silenzio ho scritto anche vari haiku, fra cui

Silenzio intorno
Versi di poesia
mi porta l’alba

 

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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

One thought on “Intervista a Rosa Maria Di Salvatore, haijin di Memorie di una geisha

  1. Cara Rosa Maria Di Salvatore, ti ringrazio molto per questa bella intervista a 360 gradi che mette in luce non solo la poetessa che conosco e apprezzo da mesi, ma sopratutto la donna, raccontandoti attraverso i tuoi vissuti e le tue passioni. A parte la poesia haiku che anche io studio e seguo da molti anni, abbiamo in comune la grande Dickinson di cui presto pubblicherò un saggio critico, che mi piacerebbe condividere con te. Mi è piaciuta molto la riposta alla seconda domanda là dove dici ” 2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?
    Forse sembrerà strano, ma ho scritto la mia prima poesia dopo aver osservato ed ammirato un prato di papaveri, fiori che si mostravano in tutto il loro splendore, quasi fieri della loro bellezza, una bellezza purtroppo fragile ed effimera, destinata a durare poco…..” . Molto molto bello quello che hai palesato attraverso le tue parole e la tua sensibilità di donna e artista. Ti ringrazio molto e ti faccio moltissimi complimenti per la tua scrittura, Rosa. Ad maiora, semper!

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