Intervista a Lucia Cardillo, haijin di Memorie di una geisha

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1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.
Sono semplicemente io, senza un blog personale o miei riferimenti bibliografici a cui rimandarvi. Sono una donna di quasi sessant’anni, con tutti i suoi pregi, difetti, punti di forza e debolezze, moglie e madre di due figli oramai adulti, che sono e resteranno per sempre la parte migliore di me. Vivo in Puglia e precisamente a Rodi Garganico, un paese nel cuore del Parco Nazionale del Gargano praticamente in riva al mare, ma circondato da pinete secolari e da un’oasi agrumaria. Ho sempre vissuto qui con la mia famiglia, adoro questo posto, qui ci sono le mie radici e qui spero di continuare ad invecchiare. Lavoro da quasi quarant’anni nel campo della formazione ed istruzione e, negli ultimi dieci anni, presso il Conservatorio di Musica del mio paese; non sono però una musicista né un’insegnante ma semplicemente un’assistente amministrativa.
2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?
Sin da bambina scrivevo monologhi nella mia testa, ma ho cominciato a mettere nero su bianco le mie parole solo da poco. Con la maturità è nata l’esigenza di appuntare qua e là i miei pensieri e poi un giorno ho scoperto gli haiku e dinanzi a me si è aperta una finestra nuova, un modo di osservare il mondo che mi circonda con occhi che ho sempre avuto ma che solo ora trovano la strada per trasformare le immagini in parole.
3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?
Come ho già detto, gli haiku sono per me un veicolo d’espressione ideale, mi piace la sintesi in ogni aspetto della vita, sono per natura una persona concreta e poco incline alle chiacchiere inutili, mi piacciono le persone intuitive che riescono a cogliere le sfumature delle parole senza bisogno di fare lunghi discorsi. Forse per questo mi sono innamorata di questa forma di poesia, semplice all’apparenza ma che lascia spazio alla profondità di un non detto che il lettore, a seconda della sua sensibilità può cogliere e fare proprio.
4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo t’influenza/ispira?
Sono approdata da poco più di un anno al mondo degli haiku quindi sono nella fase di scoperta degli autori giapponesi di questo genere, tra cui adoro Kobayashi Issa. Allargando la mia visuale, posso dire che ho sempre amato Leopardi per quella vena di malinconia che sento appartenermi da sempre e poi i poeti ermetici di cui ancora oggi riesco a citare i versi studiati sui lontani banchi di scuola, quelle nitide immagini donate da Quasimodo, Montale, Ungaretti trafiggono l‘anima del lettore e restano lì, indelebili, per tutta la vita.
5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.
Non saprei proprio, ho sempre avuto difficoltà ad etichettare le cose e le persone e figuriamoci i miei sentimenti. Trovo che tutto sia in costante movimento e trasformazione, sento che il mondo esterno ci influenzi ma che anche la nostra visione dello stesso sia influenzata dal nostro stato d’animo. Se proprio devo dare una definizione direi che ciò che ora mi guida è una “lucida malinconia” da non intendersi come tristezza, ma come consapevole accettazione dello scorrere del tempo che mentre da una parte ci priva di qualcosa, dall’altra ci offre nuove cose da scoprire.
6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti.
Io sono molto attratta dal mare e dalla notte. Il mare, che io sento come mio, mi vibra dentro, ne ascolto la voce nei giorni di maestrale, ne annuso l’odore di salsedine per le strade del paese ma, soprattutto, cattura il mio sguardo ogni mattina appena sveglia, ne colgo sfumature e colori e sento che senza la profondità del suo orizzonte mi mancherebbe il respiro, così come senza il caleidoscopio dei suoi tramonti non potrebbe finire ogni mia giornata. La notte mi cattura per il senso di pace e silenzio che finalmente avvolge il mondo, mi permette di mettere ordine nei miei pensieri e lasciar scivolare via le preoccupazioni e lo stress. Il velluto del cielo stellato, la luce argentata della luna piena sul mare sono per me come la confortante “copertina di Linus”.
7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?
Forse sbaglio ma non mi sono mai posta questa domanda. Non so cosa emerga dalle mie minuscole parole, spero che arrivi un po’ di quella che io sono realmente…
8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?
Mi sono sempre piaciuti i lavori manuali: lavorare a maglia, all’uncinetto, ricamare, passioni che ho seguito in tempi diversi della mia vita. Ultimamente mi dedico a lavoretti di decorazione con la tecnica del découpage. Mi piace disegnare e ho sempre desiderato seguire corsi di pittura ma finora non sono ancora riuscita a farlo realmente, ma non dispero … chissà forse quando sarò finalmente in pensione troverò il tempo di provare. Nel frattempo amo la fotografia. Forse anche per questo amo gli haiku che io considero fotografie del “qui ed ora”.
9) Quale tipo di letture preferisci?
In quanto a letture, consentitemi il termine, mi considero “onnivora”, leggo di tutto con voracità. Da che ho memoria c’è sempre stato qualcosa da leggere sul mio comodino, non aveva importanza se fosse un giornalino di fumetti o un libro, un romanzo d’amore o un saggio, autori italiani o stranieri, sono un po’ un’accumulatrice seriale di carta stampata, in una libreria o davanti ad una bancarella di libri mi scatta lo shopping compulsivo… scherzi a parte… leggere è sempre stato per me il modo di vincere sulle preoccupazioni e sullo stress, il modo di allentare le tensioni della giornata e della vita, è stato ed è ancora oggi il mio rifugio segreto, il mio modo di rigenerarmi. Questa passione me l’ha trasmessa mio padre e, ancora oggi, anche se lui non c’è più, lo ringrazio per questo, perché so che finché avrò un libro da leggere non conoscerò la solitudine.
10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).
Sicuramente anche io leggo molto su internet, ma se trovo qualcosa che veramente mi prende lo trasformo in carta stampata, nel senso che cerco la pubblicazione cartacea che rimane ancora la mia preferita, per me il semplice odore di stampa è parte essenziale del piacere della lettura, ho bisogno di sentire il libro tra le mani, di accarezzarne le pagine mentre le sfoglio.
11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).
Non ho pubblicazioni da segnalare, solo qualche sogno nel cassetto… chissà!!
12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?
Eccentrica è una definizione che proprio non mi appartiene, forse chi mi conosce da sempre penserà che scrivere haiku sia una mia nuova ed inaspettata forma di eccentricità.
13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)
vola leggera … non sa cos’è l’inverno / quella farfalla
Forse non sono i miei versi migliori e sono stati pubblicati solo su alcuni Blog … ma sicuramente sono quelli che amo di più e lascio a voi la possibilità di leggere tra le righe di questo componimento …

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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

One thought on “Intervista a Lucia Cardillo, haijin di Memorie di una geisha

  1. Cara Lucia,

    ti ringrazio per la bellissima intervista che mi ha dato l’opportunità di conoscerti meglio e di apprezzarti sotto tutti gli aspetti. Mi rivedo in molte tue risposte cara Lucia Cardillo e condivido con te l’amore per gli ermetici e il grande Leopardi. Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato e ti faccio le mie congratulazioni per i numerosi successi ottenuto in così poco tempo. Penso che tu abbia trovato nello haiku la forma poetica per rappresentare te stessa e il mondo che ti circonda. Brava Lucia ❤ e mille grazie ❤

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