Charlotte Digregorio intervistata da Eufemia Griffo, un anno dopo.

charlotte

 

1)Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Sono una scrittrice americana che vive a Chicago. I miei genitori erano italiani. Venivano dall’Aquila. Si sono sposati nel 1948 in Italia. Nel 1950, sono emigrati negli stati uniti, a Portland, Oregon (al nord della California.) Mio padre era vice presidente di un banco.

Ho pubblicato sei libri in inglese:
Haiku and Senryu: A Simple Guide for All;
You Can Be A Columnist;
Beginners’ Guide to Writing & Selling Quality Features;
Your Original Personal Ad;
Everything You Need to Know About Nursing Homes;
Shadows of Seasons (poesia haiku).

Il mio blog: http://www.charlottedigregorio.wordpress.com (Incluso: “The Daily Haiku,” scritta da poeti mondiali.)

Sono stata nominata per il premio Pushcart (degli stati uniti) e ho vinto quarantotto premi di poesia. Ho le mostre di haiga alle biblioteche,  ai musei,  agli ospedali, alle compagnie, ai ristoranti, e in molti altri luoghi attraverso stati uniti.

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Pubblico da trentotto anni. Ero giornalista molti anni fa, e insegnavo anche  il giornalismo all’università. Quando ero professoressa, scrivevo i libri per insegnare l’arte di scrittura. Come studentessa all’università, mi piaceva la letteratura: americana, francese, ed italiana– particolarmente i romanzi e la poesia. Mi sono laureata nelle letterature straniere. Come studentessa, scrivevo la poesia. Quando avevo ventisei anni, ho pubblicato il primo poema.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

Scrivo sonetti, ballate, sestine, haiku, senryu, haibun, tanka, poesia in prosa, villanelle, poesia acrostico, “verso libero.” (Non so se si dice “verso libero” in italiano). In inglese: “Free Verse.” In francese, “vers libre.”
Mi esprimo molto bene in haiku e senryu. Scrivo l’haiku e il senryu da 1994. Giudico i concorsi di poesia e organizzo conferenze di poesia. Ci sono mostre di mie poesia nelle biblioteche e nei musei americani. Organizzo molte conferenze di poesia attraverso gli Stati Uniti, da New York alla California. Viaggio molto.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?

Sarebbe Issa, il poeta haiku, giapponese del secolo 1700. Preferisco l’immagine chiara, profonda e squisita, ed Issa, scrittore anziano di haiku e senryu, mi ispira. Ungaretti m’ispira molto con le parole sparse, scelte con sapienza, e le sue liriche brevissime.
Dorothy Parker, poetessa americana, mi piace molto per lo stile satirico.  È molto divertente.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

Originale? Spero di sì. È sempre un esperimento interessante per me, scrivendo la poesia. In generale, sono una poetessa della melanconia e il dolore. Scrivo con voce diretta, chiara, e sincera.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?

Nebbia, notte, inverno, autunno. Spesso, si trova un tono di malinconia nella mia poesia.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

L’espressione profondamente esatta. Spero di riuscire a scrivere in questo modo.

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?

Fotografia.

9) Quale tipo di letture preferisci?

Preferisco la poesia. Molti anni fa, ero conduttrice di un programma di poesia nella radio e tentavo di parlare a tutti della magnificenza della poesia.

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).

Maria Laura Valente.
marialauravalente.wordpress.com

11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Shadows of Seasons, pubblicato la prima volta nel 1999. Ora incluso in Haiku and Senryu: A Simple Guide for All, Artful Communicators Press, (USA). Si trova sul Amazon.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?

Mi piace sopratutto la solitudine. (Ma ho tanti amici!)

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

https://evanstonpubliclibrary.wordpress.com/2011/04/25/an-interview-with-charlotte-digregorio/

An Interview with Charlotte Digregorio
evanstonpubliclibrary.wordpress.com
Charlotte Digregorio is an award-winning author, teacher, and poet in the traditional Japanese form of haiku. Her poetry has been featured in such publications as Modern Haiku, frogpond, The Unive…

( Tre haiku nell’intervista. Non sono i miei migliori versi, ma sono su internet.)

Grazie tanto per l’intervista, Eufemia! Sei molto gentile, e grazie per il tuo blog interessante.

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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

3 thoughts on “Charlotte Digregorio intervistata da Eufemia Griffo, un anno dopo.

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