Oliviero Amandola – Haibun

snow

Risvolti
“guarendo una cosa guarisco anche l’altra”

Durante le mie passeggiate pomeridiane nei boschi, mi scaldavo col fornelletto un po’ di acqua presa da una fontana di una vecchia cascina abbandonata e mi preparavo un te.
Mi piaceva appoggiarmi ad un albero, avere come tovaglia una coperta di foglie e poter bere un tè con la natura. Era come berlo insieme ad una donna che non ho mai visto dal vivo ma conosciuta e amato ascoltandola tramite i battiti del mio cuore. ” è possibile che tutti i miei viaggi, quelli reali e quelli invisibili, tutti i miei amori, le mie passioni, tutte le avventure passate, negative e positive, mi abbiano portato a sedermi qui, a bere un tè con dio e questa donna?”, spesso in quel periodo me lo domandavo. La notte, poi, quando il silenzio mi parlava attraverso un linguaggio diverso, mi alzavo e andavo in giardino; andavo per farmi di nuovo domande alle quali mi ero risposto migliaia di volte per vedere come le stesse, in quel momento, mi apparivano diverse, come nuove; quasi una confessione, non più di parole ma di melodie; la musica che ognuno di noi ha dentro e che sostiene tutte le moltitudini di cui siamo fatti, dove non c’è morte o malattia, ma gioia, vita e rinascita. Fu quello il momento in cui mi resi conto che la chiave di ogni mappa usata durante i miei viaggi ero sempre stato io: il dentro e il fuori di ogni paesaggio di ogni aurora o tramonto. Tutto il resto erano solo pagine e risvolti, fogli pieni di appunti, sospensioni, traiettorie e coordinate per arrivare fin qui, e da qui ripartire.

Fiocchi di neve
Si uniscono al silenzio
delle campane

Ogni volta ridendo di me, ogni giorno cercando di cogliere il lato positivo da quello che mi era capitato, mi sono trovato ad essere la miglior medicina di me stesso guarendo tutto ciò che le altre medicine, fino ad oggi, non sono state ancora in grado di guarire: l’anima.

Riempie il vuoto
questa gioia nel cuore
Bosco innevato

L’infarto mi aveva dato modo di imparare ad ascoltarmi meglio e più a fondo, ma soprattutto mi aveva offerto un importante insegnamento: quello di imparare di nuovo ad affrontare le situazioni difficili con sorriso, pazienza e fiducia: questi per me sono i veri miracoli della vita.

Più stelle in cielo
Dove i sogni svelano
la loro luce

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Questa voce è stata pubblicata da Eufemia Griffo.

One thought on “Oliviero Amandola – Haibun

  1. Quando la fredda razionalità si converte in sentimento, anche le riflessioni più profonde sull’uomo e sul mondo si fanno poesia. Il tuo toccante haibun fa perfettamente il paio con “La conchiglia” di Shinkichi Takahashi
    Nulla, ssolutamente nulla è nato o muore:
    la conchiglia ripete ancora e ancora
    dal profondo della sua cavità.
    Il suo corpo è spazzato dalla marea: e allora?
    Dorme nella sabbia asciugancosi al sole, bagnandosi
    sotto la luna.
    Nulla a che fare con il mare o altro.
    Ancora a e ancora svanisce con l’onda.
    Shinkichi Takahashi

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