Risultati della ricerca per: valentina meloni

Le lumachine, diretto da Stefano d’Andrea, presenta “Snails” di Valentina Meloni in arte nanita.

nanita

“Le lumachine”, il periodico diretto da Stefano d’Andrea, è diventato un appuntamento molto atteso e assai piacevole. Questo numero molto speciale è dedicato a Valentina Meloni, in arte nanita, che ci presenta la sua raccolta di haiku “Snails”, ovvero Lumachine. Cliccare sull’immagine o sul link qua sotto per scaricare la rivista, direttamente dal sito di The haiku foundation. Buona lettura!

http://www.thehaikufoundation.org/omeka/files/original/7257603a945496e1a4ed0ab957c2c83d.pdf

Eufemia Griffo – Haiku tratto da Komorebi, rubrica di Valentina Meloni sulla rivista Euterpe

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solitudini
silenzi condivisi
sotto la luna

*

Eufemia Griffo 

Il mio blog personale 

https://ilfiumescorreancora.wordpress.com/

“nanita” il libro di Haiku di Valentina Meloni edito da otata’s bookshelf 2017 di John Martone 

Un libro da leggere e rileggere che avevo già apprezzato in formato e book e che ora, in versione cartacea, appare ancora più prezioso.
Lo trovate su Amazon.
Congratulazioni a Valentina e a John Martone per questa eccellente pubblicazione.nan

 

Valentina Meloni (nanita)

bucaneve1

Valentina Meloni (nanita)

se

un senzatetto —
lucine natalizie
dietro i vetri

*

Valentina Meloni

Valentina Meloni – Okuribi Samhain 29

spr

ecco Calenda:
sorgono le Pleiadi
il Dio muore –

lunga notte del seme
giungono gli spiriti

*

Valentina Meloni

(pubblicato in “Alambic”)

Valentina Meloni (nanita) – Okuribi Samhain 21

va

dispersa in mare —
ti accompagni la luna
in questa notte

*

Valentina Meloni (nanita)

Valentina Meloni (nanita) – otata’s bookshelf

nanita

Cliccare sulla copertina per effettuare il down load oppure cliccando

qua sotto

https://otatablog.files.wordpress.com/2017/09/valentina-meloni-nanita-e28094-otata-ebook.pdf

Valentina Meloni – Failed haiku, September 1

 

scimmia

Like the monkey
me too, I try to take the moon 
reflected in lake

(Haiku already published in Failed haiku, September 1)

Valentina Meloni – Haiga 1

nanita

 

I Chiari sono i laghi e gli specchi d’acqua che si trovano fra Val di Chiana e Val d’Orcia, in particolare i laghi di Chiusi e di Montepulciano, chiamati  così dagli abitanti del luogo per come le loro acque si stagliano sul paesaggio. Piccoli e poco profondi sono però importantissimi per l’ecosistema territoriale tanto da far continuare la tradizione di feste secolari come lo sposalizio delle acque per il Lago di Chiusi durante la festa di Santa Mustiola. 

Sono aree naturali protette di grande importanza, habitat di specie animali e vegetali rarissime e di anatidi migranti.

Testo e fotografia di Valentina Meloni ( Tramonto al Lago di Chiusi )

Valentina Meloni – Haiga

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Valentina Meloni – Haiku

vale

era d’estate — 
danzano le tenebre 
su Nagasaki

It was summer — 
the darkness dance
on Nagasaki

*

Haiku e immagine di Valentina Meloni

Valentina Meloni intervista Valeria Simonova- Cecon sull’ultimo numero della rivista letteraria Euterpe.

Esce oggi il n. 24 della rivista di letteratura Euterpe dedicata alla cultura ai tempi dei social networks. In questo numero moltissimi gli interventi interessanti e gli autori che hanno partecipato e inviato i loro testi. Valentina Meloni ha intervistato Valeria Simonova- Cecon. Potrete leggere questo interessante contributo da pagina 95.

rivista

Cliccare sul link per scaricare il magazine o sull’immagine.

https://drive.google.com/file/d/0B6xgoJG7qAofbnE4Nm5Pb2Nfcm8/view

INTERVISTA a Valentina Meloni (nanita)

 

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1) Presentati brevemente, indicando anche il tuo blog, se ne usi uno per pubblicare.

Sono nata a Roma nel 1976, dal 2007 vivo in Valdichiana, tra Umbria e Toscana. Scrivo poesie e racconti da diversi anni. Ho pubblicato per la poesia: Nei giardini di Suzhou, Le regole del controdolore, Alambic; e Storia di Goccia, fiaba illustrata. Altre poesie, racconti, saggi sono pubblicati in riviste di settore e raccolte antologiche. Sono redattrice editoriale per la rubrica interviste della Rivista di Letteratura Euterpe e per le rubriche InSistenze e InDicazioni (Saggistica e Recensioni) in Diwali-rivista contaminata. Scrivo in altre riviste di letteratura e cultura come L’area di Broca e La Recherche e sui miei blog di eco-poesia, ecologia profonda e haiku: Poesie sull’albero, Quelli che parlano agli alberi, Nei giardini di Suzhou. Da poco tempo ho aperto delle collaborazioni con riviste specializzate sulla natura. Il mio sito e blog principale porta il nome del mio eteronimo: n a n i t a

2) Quando hai iniziato a scrivere cosa ti ha spinto e perché?

Ho iniziato a scrivere non appena ne ho avuto la possibilità. A cinque/ sei anni avevo un piccolo quaderno in cui scrivevo storie illustrate sulla natura. La mia prima poesia (d’amore) a sei anni: un fallimento totale e melenso, per fortuna non la ricordo. Poi ho smesso improvvisamente, a causa di un trauma, e ho ricominciato altrettanto improvvisamente soltanto a 33 anni, e dopo la nascita di mio figlio. Una ri-nascita interiore. La spinta che mi ha motivato è stata la necessità di ritrovare e rimettere in ordine ricordi e vissuti di una memoria frammentata e incompleta. Durante questa lunghissima pausa non ho, però, mai smesso di leggere, anche gli haikai ma, ho trovato il coraggio per cimentarmi, soltanto pochi anni fa: nutrivo un grandissimo timore reverenziale verso questo bellissimo genere di poesia. In realtà, però, un poeta, uno scrittore, prende appunti mentali ogni secondo della sua vita. Tutto è materia di scrittura, anche e soprattutto quando non è impegnato a scrivere e può osservare il mondo.

3) Che genere di poesia scrivi? Se più di uno, in quale pensi di riuscire ad esprimerti meglio?

Scrivo poesia. Il genere, se parliamo di forma, mi serve per arrivare a esprimere meglio un concetto o una visione, un’intuizione a cui il linguaggio si piega. Amo la poesia breve, non a caso la mia prima monografia è di haiku, tuttavia scrivo anche senryu, tanka, haibun, landai, petit onze, filastrocche, ninne nanne, ballate, monologhi in versi  e poesia lineare  in diversi stili, in lingua italiana, inglese e in dialetto romanesco. I temi sono quelli a me cari: ecopoesia, natura, spiritualità, poesia civile e fabula, intesa come racconto del sacro e del mitologico. Non so in quale genere posso dare il meglio di me. Sono sempre in via di trasformazione e il mio linguaggio si adatta a ciò che la poesia desidera narrare. Credo di essere la somma di tutto questo e soffermarmi solo su una parte potrebbe dare una visione parziale di ciò che sono. A molti piace il racconto della natura che porto nei miei versi, forse riesco in quello, anche se io lo considero un meraviglioso fallimento: ciò che più ci sta a cuore, infatti, difficilmente riusciamo a esprimerlo con efficacia.

4) Il tuo lavoro è influenzato/ispirato da qualche poeta del passato? Se sì, chi è e in che modo ti influenza/ispira?

Tutta la poesia del passato e del presente ci ispira, anzi tutta la letteratura e non solo. Certamente è un’influenza segreta e inaccessibile, anche a noi stessi a volte. Cos’altro è il mito se non la condensazione di speculazioni, sensazioni e vissuti in un simbolo chiarificatore? Una egrégora di pensiero, che avvicina alla kalokagathìa, al misticismo e ad Anima. Ho conosciuto la poesia orale da piccolissima: mia nonna era una poetessa a braccio e io potevo ascoltare oltre alle sue canzoni, filastrocche, stornelli e poesie improvvisate in ottava rima, i capolavori di Dante, Pascoli, Carducci e tantissimi altri poeti che la maggior parte dei bambini conosce, forse, molto più avanti. Questo per quanto riguarda la lingua materna. Più avanti ho conosciuto la poesia scritta con Herman Hesse, una volta i libri erano preziosi e rari, e poi Federico García Lorca, di cui tuttora mi nutro e che non finisce di essere fonte e ispirazione. Di lui amo la passione, ciò che Lorca chiamava duende, lo spirito misterioso della terra che ti porta e ti trascina, un richiamo oscuro che entra nel sangue. Ma potrei fare una lunga lista, ne cito alcuni soltanto: Gary Snyder, Akiko Yosano, Janet Frame, Evtusenko, Olav H. Hauge, Issa,  Emily Dickinson… molti (non tutti) sono nel mio blog Poesie sull’albero.

5) Definisci il tuo stile poetico con un aggettivo e spiegane il motivo.

Il mio stile l’ho definito ecopoesia profonda che è l’unione di due termini semi sconosciuti in Italia. L’ecopoesia si è sviluppata maggiormente nei paesi anglofoni, a partire dall’ultimo decennio del XX secolo, per questo è conosciuta e praticata più all’estero, ma ci sono esponenti anche in Italia. Profonda è l’aggettivo che mi sono fatta prestare dall’ecologia profonda, perché, oltre ai temi ecologici della natura e la sua salvaguardia, vi si aggiungono i temi spirituali legati alla terra, al mito, alle leggende, alla divinazione del Genius Loci, sempre diverso e multiforme. Un sentimento panico diffuso che torna al paganesimo e ai culti femminili più o meno antichi attualizzandoli con i nostri desideri di riunificazione con la natura.

6) Tutti i poeti hanno delle parole, delle frasi che non riescono a fare a meno di usare. Quali sono le tue parole o frasi più ricorrenti?

Questa è una domanda difficile. Albero, sicuramente, ma certamente ve ne sono altre. Più che le parole e le frasi, sono le immagini attinte all’inconscio collettivo che ricorrono, quelle, però,  vorrei lasciarle scoprire a chi desidera avvicinarsi alla mia poesia.

7) Si dice che per vedere il mondo per quello che è veramente si dovrebbero guardare commedianti, artisti e poeti. Che cosa pensi emerga spontaneamente dalle tue opere?

Dalle mie opere credo che emerga l’invisibile, le piccole cose. Una delle mie raccolte dell’inizio 2016, non a caso, l’ho intitolata “Millimetri”. Il poeta ha uno sguardo allenato a ciò che ai più passa inosservato, si meraviglia ancora, e questo gli conferisce uno sguardo pulito e incisivo, attraverso cui apre spiragli di visione. Una visione che non necessariamente è piacevole o serena…

8) Spesso i poeti sono attivi anche in altri campi creativi. Oltre alla poesia ti esprimi anche in altri campi artistici non-letterari? Quali?

Ho studiato pianoforte per alcuni anni e da bambina danza classica. Ho sempre disegnato, ma solo per piacere personale e da autodidatta, tuttavia alcuni mie libri sono accompagnati da miei disegni o acquerelli. Dipingo quando ne sento la necessità. Ho curato particolarmente il rapporto tra poesia e immagine e poesia e oralità anche attraverso video-poesie e registrazioni. Scrivo saggi, recensioni e articoli, racconti, romanzi, canzoni, poesie musicate, e libri illustrati per bambini… Sono assolutamente convinta, infatti, che la poesia sia in rapporto stretto con tutte le altre forme d’arte. Amo la fotografia, soprattutto la fotografia analogica (sono una nostalgica eh!) e spero di riprendere in mano anche questa mia vecchia passione.

9) Quale tipo di letture preferisci?

Leggo molta poesia, anche poesia contemporanea. Saggi, filosofia e romanzi, classici e non, per lo più sulla natura e biografie avventurose. In realtà sono curiosa e, un libro, se è un buon libro, spesso si ramifica in mille altre letture in cui, dispersiva come tutti i gemelli, mi perdo felicemente. Mi piace moltissimo la letteratura russa, il mio preferito è Il maestro e Margherita e la letteratura ispano-americana a partire dalla poesia: sono innamorata di Octavio Paz, Antonio Machado, Isabelle Allende, grande scrittrice del sacro femminino contemporaneo, Gabriel García Márquez e lui, il multiforme Alejandro Jodorowsky, principe della psicomagia. L’ultimissimo romanzo letto che mi ha incantata è Hokusai, dita d’inchiostro di Bruno Smolarz che narra l’avventurosa e libera vita del maestro, un uomo affetto da “follia da disegno.”

10) In tempi recenti è sempre più frequente la pubblicazione di poesie su blog o social network. Molto spesso si possono trovare lavori interessanti e ben scritti. C’è qualche poeta che torni a leggere di frequente e che vorresti raccomandare? (se possibile aggiungi anche il link al blog).

Avendo, io stessa, più di un blog ne seguo molti altri, non vorrei fare torto a nessuno ma ultimamente, per la poesia haikai, oltre al tuo, sto seguendo il neo nato Cuccagna di Valeria Simonova, che già conoscete. Leggo con molto interesse, inoltre, già da un po’ di tempo, un poeta mistico,  Wuji Seshat (https://seshatwuji.wordpress.com)  la cui produzione è ispirata soprattutto alla poesia Sufi di Sri Aurobindo Ashram. Il blog è in inglese, è stata una delle più belle scoperte di wordpress degli ultimi anni. Se decidete di seguirlo non vi annoierete: in soli quattro anni ha scritto più di ottocento poesie tutte pubblicate nel suo blog, il suo stile è unico e originale.

 11) Hai mai pubblicato una raccolta personale delle tue poesie? Se sì fanne una breve descrizione indicando anche i dettagli della pubblicazione (editore, distributore).

Ho pubblicato nel 2015 la mia prima monografia “Nei giardini di Suzhou” per FusibiliaLibri (il libro si riceve scrivendo a  fusibilia@gmail.com), una raccolta di duecento haiku completati da note, che hanno come filo conduttore il sentimento Karumi e la visione semplice della natura. Particolare attenzione la rivestono gli alberi da me incontrati negli anni. A corredo dei componimenti alcune tavole sumi-e di un amico e artista siciliano di grande talento, Santo Previtera. Nel 2016 esce il mio primo libro rivolto a lettori di ogni età: “Le regole del controdolore” (Temperino Rosso, nei maggiori canali distributivi anche in e-book) in cui la protagonista è la fabula e la voce del bambino interiore; la raccolta di poesie, dallo stile semplice ma curato e intensamente proiettato al metafisico, è corredato da alcune mie tavole illustrate a carboncino e matita. A settembre invece uscirà Alambic per l’editore romano (torno a casa!) Progetto Cultura. Mauro Limiti avrebbe dovuto pubblicarmi già nel 2015 ma essendo questa una raccolta antologica contenente quattro miei libri e le mie poesie più vecchie, abbiamo allungato un po’ i tempi. Il libro contiene una raccolta di haiku editi e inediti (Naturalia), una raccolta di Tanka (Piccoli canti pagani), due raccolte di poesia lineare in versi liberi: Il canto del bosco e  Alambic, che dà il titolo all’intera antologia. Il tema è quello a me più caro, quello che definisco, poco sopra, eco-poesia profonda. Anche questo libro conterrà alcuni miei studi di pigna a matita e carboncino.                                                 A fine anno uscirà anche “Eva” raccolta di poesia con le fotografie di Annalisa Marino, sui temi del femminicidio e la violenza di genere, che ha già vinto alcuni premi. Nel frattempo sto lavorando a una collana di libri per l’infanzia, rivolta anche a bambini con disturbi specifici dell’apprendimento attraverso un progetto di alta leggibilità, assieme all’amica pittrice/illustratrice Sara Stradi, tenete d’occhio il mio editore Temperino rosso. I prossimi anni usciranno anche: “Sottopelle, landai versi ribelli”, “Millimetri” (petit onze) e “Corpo sonoro, Ipotetico Sé” (poesia lineare in versi liberi), editore permettendo, perché l’editoria oggi è sempre più un terreno instabile e poco rassicurante.

12) Spesso i poeti sono persone eccentriche. C’è qualcosa di te che rientri in questa definizione?

Parlo agli alberi, forse potrebbe bastare… In realtà oggi non è più considerato qualcosa di eccentrico, se viene inserito nelle pratiche di ecologia profonda e non nella schizofrenia, ma dieci anni fa, quando ho aperto il mio blog, il primo sull’argomento in Italia, me ne hanno dette di tutti i colori. Ho poi scoperto, negli anni, che quasi tutti i poeti e moltissime insospettabili persone parlano agli alberi… ma è un segreto. Sostanzialmente ho infranto un antico tabù con tutte le conseguenze del caso. Le altre mie manie le tengo ben nascoste.

13) Per chiudere l’intervista cita tre dei tuoi versi che credi siano i migliori (indicando tra parentesi il titolo della poesia e, se pubblicata, dove leggerla.)

Forse non è neppure la mia migliore ma è l’ultima che ho scritto. Per i poeti l’ultima poesia è sempre la migliore…

 

...When you’ll take them into your hands

remember to read the little poems

written between ribs.There I am.

 

…Così, quando le prenderai nelle tue mani

ricorda di leggere le piccole poesie

scritte tra quelle nervature. Io sono lì.

 

(Sono i versi di chiusa tratti da “A flower is never the same”, Un fiore non è mai lo stesso, poesia contenuta nella raccolta Alambic, in uscita a settembre; è un’anteprima per Memorie: si potrà leggere presto sul mio blog nanita e in alcuni siti di poesia in lingua inglese.)

 

Grazie per la tua generosa ospitalità Eufemia, un saluto a tutti i lettori di Memorie di una Geisha.

 Castiglione del Lago, 21/07/2017

Le domande rivolte agli haijin sono state tratte dal blog Poeti d’ombra, col consenso dell’autore Francesco Vitellini, quale form generico per gli Artisti di Memorie di una Geisha, avendolo trovato assai stimolante e originale.

Valentina Meloni – Haiga

nan

Valentina Meloni – Tanabata Matsuri

VALENTINA MELONI

Oh to be a star —
shining in the night
of your life

valentina furin

 

Oh essere una stella –
Splendente nella notte
della tua vita

*

Haiku e immagini di Valentina Meloni

Valentina Meloni (nanita) – haiga

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Valentina Meloni (nanita) – haiku

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mi porto dentro
la musica del mare —
e va e viene e va …

(nanita)

Valentina Meloni (Nanita) – Haiga

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Valentina Meloni (nanita) – Haiga

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Visitate la bellissima pagina di Valentina Meloni 

Nei giardini di Suzhou

e il BLOG “Nanita”

Valentina Meloni – Haiga

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insegue il sogno*
la canzone del vento —
tlin tin tlin tin tin

*

Valentina Meloni 

(Nanita)

Visitate la bellissima pagina facebook di Valentina Nei giardini di Suzhou

Valentina Meloni

treno

cosa rimane?
fende notti d’ottobre
il treno in corsa

Valentina Meloni

Eufemia Griffo – Honkadori apparso su Komorebi di Valentina Meloni

honk

foglie nel vento
sono rimasto solo
anche stanotte
~

Eufemia Griffo 

Valentina Meloni (Nanita) – Mother’s day

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noi due madre —
e il peso della vita
è più leggero

*

Valentina Meloni

(Nanita)

Samhain night, e book con i contributi degli haijin di Memorie di una geisha

Cari amici,

è con immensa gioia che vi presento questo nuovo e – book a cui hanno preso parte molti haijin italiani e stranieri. Per scaricarlo avete due possibilità: in versione PDF cliccando sulla copertina qua sotto o il link, oppure sfogliarlo come libro. 

 

cover Samhain

https://docs.wixstatic.com/ugd/0ba2eb_e45efd62a3e84d05b643afd4383ebe29.pdf

 

Grazie a :

Elisa Allo
Pasquale Asprea
Maria Pina Belfiore
Marina Bellini
Lucia Cardillo
Stefano d’Andrea
Alessandra Delle Fratte
Rosa Maria Di Salvatore
Anna Maria Domburg-Sancristoforo
Angela Giordano
Eufemia Griffo
Lucia Griffo
Julia Guzmán
Angiola Inglese
Robert Kingston
Nadine Léon
Antonio Mangiameli
Paola Martino
Andy McLellan
Valentina Meloni (nanita)
Claudia Messelodi
Fabio Nasta
Francesco Palladino
Dolores Santoro
Maria Teresa Sisti
Rachel Sutcliffe
Lucia Viola

Haiku Euro Top by Krzysztof Kokot

Una meravigliosa sorpresa per molti di noi! Siamo nella top 100 degli autori di haiku in Europa, insieme a molti amici Haikuist internazionali.  Questo è il mio diploma personale, ma molti amici lo hanno ricevuto e sono nell’elenco che vi riporto sotto l’immagine. Congratulazioni a tutti voi. 

Thank you so much Mr. Krzysztof Kokot for this great honor.

http://haikueurotop.blogspot.it/2017/12/the-european-top-100-haiku-authors-in_31.html?m=1

certificato

Questo è l’elenco completo degli haikuist europei che hanno ricevuto questo riconoscimento e tra loro, moltissimi haijin che hanno pubblicato su  Memorie di una geisha (in rosso).

Elisa Allo SWITZERLAND
Alexey Andreev RUSSIA
Debbi Antebi UNITED KINGDOM/TURKEY
Cristina Apetrei ROMANIA
Pasquale Asprea ITALY
Magdalena Banaszkiewicz POLAND
Roberta Beary IRELAND/USA
Marina Bellini ITALY
Danny Blackwell SPAIN/UNITED KINGDOM
Christof Blumenrath GERMANY
Oana Aurora Boazu ROMANIA
Adrian Bouter THE NETHERLANDS
Helen Buckingham UNITED KINGDOM
Simone K. Busch GERMANY
Pitt Büerken GERMANY
Lucia Cardillo ITALY
Marta Chociłowska POLAND
Cezar- Florin Ciobîcă ROMANIA
Marion Clarke NORTHERN IRELAND
Zoran Doderović SERBIA
Ana Drobot ROMANIA
Lucia Fontana ITALY
Żelyko Funda CROATIA
Tim Gardiner UNITED KINGDOM
Goran Gatalica CROATIA
Mark Gilbert UNITED KINGDOM
Mark Gilfillan UNITED KINGDOM
Angela Giordano ITALY
Anna Goluba POLAND
Nikolay Grankin RUSSIA
Eufemia Griffo ITALY
John Hawkhead UNITED KINGDOM
Lyudmila Hristova BULGARIA
Tzetzka Ilieva USA/BULGARIA
Angiola Inglese ITALY
Dan Iulian ROMANIA
David Jacobs UNITED KINGDOM
Damir Janjalija MONTENEGRO
Elmedin Kadric SWEDEN
Wiesław Karliński POLAND
David J. Kelly IRELAND
Brendon Kent UNITED KINGDOM
Lothar M. Kirsch GERMANY
Nicholas Klacsanzky UKRAINE
Krzysztof Kokot POLAND
Nina Kovačić CROATIA
Marek Kozubek POLAND/THAILAND
Lavana Kray ROMANIA
Shrikaanth Krishnamurthy UNITED KINGDOM
Azi Kuder POLAND
Natalia Kuznetsova RUSSIA
Vibeke Laier DENMARK
Capotă Daniela Lăcrămioara ROMANIA
Eva Limbach GERMANY
Ramona Linke GERMANY
Oscar Luparia ITALY
Martha Magenta UNITED KINGDOM
Antonio Mangiameli ITALY
Tomislav Maretić CROATIA
Anna Maris SWEDEN
Andy McLellan UNITED KINGDOM
Valentina Meloni ITALY
Radka Mindova BULGARIA
Vasile Moldovan ROMANIA
Luciana Moretto ITALY
Timothy Murphy SPAIN/IRELAND
Güliz Mutlu TURKEY
Lee Nash FRANCE
Eleonore Nickolay FRANCE
Genadyi Nov RUSSIA
Maeve O’Sullivan IRELAND
Polona Oblak SLOVENIA
Dorota Ocińska POLAND
Doris Pascolo ITALY
Dejan Pavlinović CROATIA
Margherita Petricionne ITALY
Minh-Triet Pham FRANCE
Stella Pierides GERMANY/UNITED KINGDOM
Slobodan Pupovac CROATIA
Lilia Racheva BULGARIA
Nazarena Rampini ITALY
Christiane Ranieri FRANCE
Stefano Riondato ITALY
Đurđa Vukelić-Rožić CROATIA
Anna M. Domburg-Sancristoforo THE NETHERLANDS
Ernesto P. Santiago GREECE/PHILIPPINES
Vessislava Savova BULGARIA
Gabriel Sawicki POLAND
Oliver Schopfer SWITZERLAND
Rosemarie Schuldes GERMANY
Angelica Seithe GERMANY
Katrina Shepherd SCOTLAND
Tsanka Shishkova BULGARIA
Keith Simmonds FRANCE
Maria Teresa Sisti ITALY
Helga Stania SWITZERLAND
Iliyana Stoyanova UNITED KINGDOM/BULGARIA
Luisa-Evelina Stifii ROMANIA
Alan Summers UNITED KINGDOM
Rachel Sutcliffe UNITED KINGDOM
Dimitrij Škrk SLOVENIA
Eduard Tara ROMANIA
Dietmar Tauchner AUSTRIA
Diana Teneva BULGARIA
Maria Tirenescu ROMANIA
Stephen Toft UNITED KINGDOM
Maria Tomczak POLAND
Zuzanna Truchlewska POLAND
Maria Laura Valente ITALY
Steliana Cristina Voicu ROMANIA
Ernest Wit POLAND
Gergana Yaninska BULGARIA
Romano Zeraschi ITALY
Mario Massimo Zontini ITALY

HONORABLE MENTION

Ece Cehreli (age 10) TURKEY

I libri degli autori di Memorie di una geisha

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La carezza del vento, di Maria Laura Valente

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Cartoline da Kiev. Haibun scelti, di Andrea Cecon

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nanita, di Valentina Meloni

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Haiku and Senryu: A Simple Guide for All, di Charlotte Digregorio

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Nonostante il vento, di Claudia Messelodi

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https://www.ibs.it/nonostante-vento-libro-claudia-messelodi/e/9788896690734

https://www.unilibro.it/libro/messelodi-claudia-di-leo-r-cur-/nonostante-il-vento/9788896690734

https://www.ubiklibri.it/trovalibro/ricerca.php?autore=Messelodi%20Claudia

Le lumachine n. 25 – Divagazioni sullo haiku, meta haibun, numero speciale a cura di Stefano d’Andrea

 

Per scaricare la rivista cliccare sul banner o sul link qua sotto.

https://docs.wixstatic.com/ugd/0ba2eb_82a6bddac5604f2f8a1d976b4f5897be.pdf

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Con i contributi di: Corrado Aiello, Elisa Allo, Pasquale Asprea, Fabia Binci, Lucia Cardillo, Angelica Costantini – Hartl, Renzo Cremona, Stefano d’Andrea, Eufemia Griffo, Angiola Inglese, Lorenzo Marinucci, Andy McLellan, Valentina Meloni, Margherita Petriccione, Antonio Sacco, Dolores Santoro, Marco Viviani.